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FINO IN FONDO

30/12/2015

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Colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù
Filippesi 1:6


Quante volte ci siamo resi conto che i nostri progetti iniziali, che avevamo concepito con grande entusiasmo, alla fine non li abbiamo più realizzati, a fronte della cruda realtà delle cose: i buoni propositi dell'inizio sono stati vanificati dai problemi contingenti. I sogni, che ci avevano tenuti allegri e pieni speranze, sono sfumati lasciandoci un senso di frustrazione profondo. 

C'è Qualcuno, però, che porta fino in fondo i Suoi progetti per la nostra vita. Il Signore non è un procrastinatore inconcludente, non abbozza qualche programma improbabile per poi abbandonarlo; quello che inizia lo porta fino in fondo e lo fa bene! Egli l'Alfa, ma anche l'Omega; è il Principio, ma anche la fine.

Egli ha iniziato anche in te un'opera buona, dandoti un cuore nuovo e uno spirito nuovo, ma la Sua opera non vuole arrestarsi lì. Egli vuole proseguire e portare a felice compimento quanto ha iniziato nella tua vita, perché nutre per te pensieri di pace e non di male, per darti un avvenire e una speranza.

Alla fine di quest'anno, permetti a questa parola di incoraggiarti: lo stesso Signore che è stato con te il primo giorno, vuole esserlo fino al Suo giorno: quel giorno sarà l'ultimo su questa terra e il primo nell'eternità. Gesù vuole portarti fino lì, quando i giorni finiranno e l'eternità avrà inizio.
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IL SEGRETO DELLA SERENITÀ

29/12/2015

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In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o SIGNORE, mi fai abitare al sicuro
Salmo 4:8


Il salmista esprime lo stridente contrasto esistente tra le difficili circostanze esterne, in cui si era venuto a trovare, e la certezza che dimorava nel suo cuore. Sembra difficile credere che l'atteggiamento di tranquillità di cui diede prova Davide fosse l'espressione di un uomo perseguitato ingiustamente e in costante pericolo di vita. Eppure è proprio così. Questo perché egli, nell'invocare il Signore, non fa affidamento sulla propria giustizia, ma confida nella Sua grazia, nel Suo immenso e immeritato amore. 

È proprio questa consapevolezza che produce in lui una certezza incrollabile. Egli è certo di ottenere l'esaudimento che già tante volte, nel passato, aveva avuto occasione di sperimentare; è sicuro che Dio gli potrà far vedere nuovamente quella prosperità che ha dovuto abbandonare e che non potrà riottenere con metodi umani. Egli gode di una sicurezza e di una gioia esuberante che non dipendono dall'abbondanza di beni materiali. La pace del Signore ricolma il suo cuore e gli permette di dormire "il sonno dei giusti” senza ansietà ed agitazioni.

Nulla e nessuno possono toglierci la pace di Cristo, poiché essa è un dono provveduto dall'amore di Dio.
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SALI QUASSÙ

27/12/2015

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Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire in seguito
Apocalisse 4:1


La vista spirituale di molti è abbastanza limitata. Viviamo troppo fissando lo sguardo verso le cose di quaggiù. Ci si giustifica dicendo che la Bibbia è un libro difficile e che tante cose della fede sono un mistero. In realtà, spesso l'uomo si trova in una condizione spirituale inadatta a ricevere e realizzare le rivelazioni di Dio. 

L'apostolo Giovanni si trovava, a motivo dell'Evangelo, prigioniero nell'isola di Patmos, "schiacciato a terra” dalla sua ormai veneranda età e dall'esilio forzato. Ma, nonostante le circostanze avverse, Dio voleva rivelargli gli eventi futuri attraverso gloriose visioni. Prima di fare questo, però, lo invita a salire in alto. 

Per conoscere di più il Signore e per ricevere rivelazioni gloriose, non è necessario crescere nella conoscenza intellettiva delle cose, ma bisogna elevarsi nello spirito. Gesù rese lode al Padre: "Perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli”. Con umiltà, accostiamoci a Dio, lasciamoci condurre più in alto, lasciando ogni bassezza di peccato, mondanità e incredulità. Camminiamo con Cristo, lasciamoci elevare al di sopra delle cose visibili e materiali. Allora i nostri orizzonti si allargheranno e vedremo il nostro futuro nelle mani di Colui che sa e può ogni cosa.
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AMORE ETERNO

27/12/2015

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Da tempi lontani il SIGNORE mi è apparso. Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà
Geremia 31:3


Il Signore ti ama. Questa è una realtà per tutti gli uomini, per i quali Dio ha dato il Suo unigenito Figlio. Egli non è un Dio lontano e disinteressato, come alcuni pensano, né ha lasciato il mondo in balia di sé stesso o, peggio ancora, in mano di Satana l'avversario Suo e delle Sue creature. Egli è Colui che compie ogni gesto per amore, anzi "Dio è amore”. Il Suo amore, però, non è un'emozione passeggera, ma un divino sentimento eterno che trova la sua più piena realizzazione nel sacrificio dell'Unigenito sulla croce del Calvario, infatti: "In questo è l'amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati” (I Giovanni 4:10).

Puoi esserne certo, Dio ti ama! Non importa quanto potranno sembrare insormontabili le tue difficoltà, Dio ti ama! Non importa quanto sono grandi i tuoi problemi, Dio ti ama! Non importa quali sono i tuoi errori e i tuoi peccati, Dio ti ama! Vai a Lui con la fiducia nel cuore, parla con Lui dei tuoi problemi. Il Signore è disposto a donarti salvezza, liberazione e guarigione nel Suo Figliolo, Cristo Gesù. Ancora una volta, oggi, Dio vuol prolungare la Sua bontà verso di te. Egli ti ama d'un amore eterno. Che cosa aspetti ancora? Va' a Lui con fede!
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DISCEPOLO SEGRETO

26/12/2015

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Giuseppe d'Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma in segreto per timore dei Giudei
Giovanni 19:38


La Bibbia non descrive i particolari su come Giuseppe sia diventato discepolo di Gesù, perché è davvero semplice disporsi a seguirLo e imparare da Lui per piacerGli. 

Giuseppe è un discepolo, eppure nessuno lo sa. Ti rispecchi un po' in questo? I tuoi familiari e i tuoi vicini sanno che appartieni a Gesù? Giuseppe è stato assente, mentre Cristo ha operato miracoli e istruito con il sano insegnamento divino. Ha praticamente vissuto un discepolato in incognito fino alla morte di Gesù. Fino a quel momento è rimasto paralizzato dalla paura, poi ha trovato il coraggio di richiedere il Suo corpo a Pilato. Che cosa gli ha fatto cambiare atteggiamento? Molto probabilmente l'essere stato ai piedi della croce, dove ha compreso l'importanza, il significato e il valore di quella morte. Soltanto allora non si è più vergognato di dichiarare a tutti la propria decisione! Sei stato ai piedi di Gesù, leggendo l'Evangelo, e hai annuito alle Sua affermazioni nella tua cameretta, schierandoti dalla Sua parte. Ora la Scrittura ti porta a contemplare e valutare quell'opera compiuta da Cristo sulla croce e a confessare a Lui tutti i tuoi peccati. Ma, ancor più, il Signore ti chiama a uscire allo scoperto, libero da ogni laccio e timore, per testimoniare ovunque che Gesù è il tuo Signore e Salvatore!
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MESSI AL SICURO

25/12/2015

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Per la tua giustizia, liberami, mettimi al sicuro! Porgi a me il tuo orecchio, e salvami!
Salmo 71:2


Bunker, cassette di sicurezza, casseforti di vario genere, impianti di antifurto … l'elenco potrebbe continuare, perché l'uomo cerca di mettere al sicuro sé stesso e le cose che gli sono preziose. Ma che cosa ne è dell'anima nostra?#In certi periodi siamo attaccati da ogni parte e ogni sicurezza sembra venirci a mancare. Varie voci ci spingono a metterci al riparo il più in fretta possibile. Ma le circostanze che attraversiamo risultano come un terreno franoso, che rischiano di farci scivolare sempre più in basso. Il salmista si rivolge a Dio con un grido della massima urgenza, ma pure esprimendo totale fiducia nell'operato del Signore, lasciando che sia Lui a stabilire come, dove e quando metterlo al sicuro. Pregando, egli si affida alla Sua saggezza e alla Sua benevolenza. 

Chi invoca Dio per essere liberato, non sceglie a proprio piacimento di essere condotto in una facile posizione, anzi, egli si apre e si arrende alla Sua perfetta volontà. L'anima che si rifugia nel Redentore, ricerca la Sua santa giustizia: non vuole sicurezza materiale a scapito della benedizione spirituale. 

La fretta e la paura non annebbino la tua lucidità morale, non rifugiarti dove capita. Chiedi a Dio di metterti là dove sarai veramente protetto e al sicuro. Libero da ogni d'ansia, nelle mani di Cristo!
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VIVERE PER CHI È MORTO

23/12/2015

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Gesù morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro
2 Corinzi 5:15


Ogni persona vive per qualcuno o qualcosa. Quanti genitori vivono esclusivamente per i propri figli! Tanti idolatrano il proprio coniuge o si dedicano anima e corpo alla loro attività lavorativa o ad un ideale. Alcuni vivono per sé stessi, altri dedicano la loro esistenza agli altri. L'occupazione può essere egoistica o nobile, il punto è che non si vive per Cristo! La mèta rimane la realizzazione umana. 

La Scrittura insegna che nessuna persona o cosa dovrebbe mai diventare la ragione della nostra vita. Cristo si aspetta che ognuno viva per Lui, che non ha esitato a sacrificarsi, a dare Sé stesso per noi. Ciò vuol dire essere pronti a spendere il fiore degli anni e il meglio delle capacità, che Dio stesso ci ha donato, per Cristo. Ciò vuol dire offrirGli il tempo, le energie e ogni risorsa, essere disposti a sottomettersi interamente alla Sua Parola per imparare a dipendere da Lui, per sperimentare la potenza della Sua risurrezione. Vivere per il Signore significa essere disposti a lasciare tutto ciò che Egli non approva, per ricercare la Sua gloria sempre e in ogni cosa, dando priorità all'edificazione del Suo regno. E tu per chi o che cosa vivi?
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REAGIRE PREGANDO

23/12/2015

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Guarda, SIGNORE, vedi in che misero stato sono ridotta!
Lamentazioni 1:11

Il libro delle Lamentazioni, scritto da Geremia, delinea il tempo della distruzione di Gerusalemme e della deportazione di molti israeliti in Babilonia. Esso è una raccolta di preghiere fatte in tempo di dura prova e di sconfitta. È un vero e proprio "lamento” nei confronti del Signore per ciò che è accaduto, ma senza che diventi una protesta contro di Lui. La preghiera qui riportata è dettata da un cuore afflitto che non si ammutolisce di fronte alla difficoltà e al male, ma indirizza con fede la sua richiesta a un Dio che può intervenire. Non c'è rassegnazione in queste parole, bensì fiducia in un Signore giusto. C'è amarezza, ma anche confessione del proprio peccato. C'è invocazione insieme all'accettazione della superiore volontà divina. 

Chi non sa gridare il proprio dolore ed esprimerlo apertamente dinanzi a Dio, come Gesù nel Getsemani, non sa "lottare” con Lui, caratteristica della vera fede. Il Signore non opprime l'uomo impedendo che apra la bocca, ma è sempre attento al grido del misero. Questa è vera preghiera, quando la fede non è soffocata né sconfina nell'irriverenza, ma trova in Dio il giusto, sano sfogo!
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ATTINGI IN ALTO

21/12/2015

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Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; da dove avresti dunque quest'acqua viva?
Giovanni 4:11


Guardando in basso, questa donna dice a Gesù: Signore tu non hai nulla! Poveri noi quando pensiamo che in certe situazioni Dio non abbia i mezzi per poterci aiutare o soccorrere. Gesù non si presenta facendo vedere regni e ricchezze né illudendo la gente che tutto andrà sempre bene nella vita terrena. La vera manifestazione di Gesù è diversa. Spesso si presenta senza secchio per attingere, eppure desidera dare da bere agli assetati! A volte si presenta con le lividure della fustigazione, ma vuole dare guarigione ai malati. Altre volte non ha né pane, né sacca, ma può cibare e saziare le folle. Soprattutto, Gesù si presenta affisso in croce, eppure desidera donare salvezza e vittoria a quanti credono in Lui e accettano di servirLo. Quello che conta è che il Signore operi anche in tuo favore. 

Quando questo accadrà, allora crolleranno tutte le tue pretese, i dubbi, le incertezze, le paure e, come Tommaso, esclamerai: "Signor mio e Dio mio!” (Giovanni 20:28). Oggi alza lo sguardo e chiedi che Cristo si presenti a te, perché ha tutto ciò che ti necessita. Quando questo accadrà non pensare come Egli farà. Attingi in alto, stendendo la tua mano per fede, e ringraziaLo per quello che Egli ha già fatto.
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LASCIA IL TUO PESO A DIO

21/12/2015

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Getta sul SIGNORE il tuo affanno, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli
Salmo 55:22


Capita a tutti di essere assillati da un peso. Le preoccupazioni per una grave malattia, per una difficoltà economica o per dei problemi familiari possono appesantire l'animo delle persone tanto da farle sprofondare nella paura o addirittura nella disperazione. Certe problematiche rendono impotente chiunque. In tali casi l'aiuto degli altri non serve a granché. Che cosa fare allora? Rassegnarsi? Deprimersi? La soluzione c'è! Il fardello che stai portando addosso ti sta affossando? Gettalo sul Signore; Egli è l'unico in grado di portarlo, e non tornare a riprenderlo, lascia tutto con fiducia nelle mani di Dio ed Egli ti sosterrà, sicché potrai pregare per quella situazione senza più sentirne il peso schiacciante, affinché ogni difficoltà sia cambiata in una benedizione nella quale sperimentare il sostegno divino.

C'è qualcosa che sta cercando di farti vacillare nella fede? Oggi non ridurre l'esercizio della tua fede alla richiesta che il Signore intervenga in una tua difficoltà, ma affidaGli tutta la tua vita. Lascia che Egli continui ad essere il tuo perfetto sostegno, anche quando quello che oggi ti preoccupa sarà un lontano ricordo.
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