TRIDUO PASQUALE 2026
Un giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermarono. Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo.
Mc 14,51-55
C’è qualcosa di stranamente umano in quel dettaglio di Vangelo secondo Marco. Tutto è dramma, tradimento, arresto… e poi, quasi fuori scena, questo ragazzo che scappa lasciando il lenzuolo tra le mani di chi lo afferra.
Non è un eroe. Non è nemmeno nominato.
È uno che resta un attimo… e poi fugge.
PREGHIERA
Non stavo pensando di scappare.
Seguivo da lontano,
abbastanza vicino da non perderti,
abbastanza lontano da non espormi.
Poi il rumore.
Le voci.
Il ferro.
E qualcosa dentro di me
si è ritirato
prima ancora dei miei passi.
Mi hanno afferrato un istante.
Ho lasciato tutto.
Quel lenzuolo
l’unica cosa che avevo
è rimasto tra le loro mani.
Io no.
Io sono scappato.
Nudo non è il corpo.
È restare senza verità,
sapendo di aver scelto me
invece di Te.
La notte mi nasconde,
ma non mi salva.
Perché Tu sei rimasto.
E io no.
Signore,
eccomi, così come sono:
uno che fugge.
Non ho giustificazioni,
solo paura
e questo vuoto che porto dentro.
Perdonami
quando mi tiro indietro,
quando preferisco salvarmi
piuttosto che restare con Te.
Perdonami
per tutte le volte
in cui non ho avuto il coraggio.
Non chiedermi di essere forte.
Insegnami a restare.
Anche poco.
Anche con paura.
Ma restare.
Amen.
Paulus Minor
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