NFD Il Blog
  • HOME
    • CONSACRAZIONE DEL NETWORK
  • FOCUS ON
    • MONDO OGGI
    • CHIESA OGGI
    • ACTUAL
  • CHIESA CATTOLICA
    • FONDAMENTALI >
      • I 5 PRECETTI GENERALI DELLA CHIESA
      • 54 MODI DI ESSERE MISERICORDIOSI DURANTE IL GIUBILEO
      • 12 MODI PER ESSERE CATTOLICI MIGLIORI
      • GALATEO IN CHIESA
      • REGOLE PER I LETTORI
      • ATTENTI A MESSA
      • CIRCOSTANZE IN CUI BISOGNA EVITARE DI COMUNICARSI
      • DECALOGO DEL CHIRICHETTO
      • 17 SCUSE - SMONTATE - PER NON ANDARE A MESSA
    • RIFLESSIoni DI LUCE >
      • RIMEDITIAMOCI SOPRA >
        • ANNO B 2014 - 2015
        • ANNO C 2015 - 2016
        • ANNO A 2016 - 2017
        • ANNO B 2017 - 2018
        • ANNO C 2018 - 2019
        • ANNO A 2019 - 2020
        • ANNO B 2020 - 2021
        • ANNO C 2021 - 2022
        • ANNO A 2022 - 2023
        • ANNO B 2023 - 2024
        • ANNO C 2024 - 2025
      • SANTE PAROLE
      • RIFLESSIONI
      • VITA E DETTI DEI PADRI DEL DESERTO
    • UN SACERDOTE RISPONDE
    • ESAME DI COSCIENZA
    • LITURGIA
    • LECTIO BREVIS
    • PREGHIERE
  • NOVELLE MODERNE
  • MEDIA
  • DOWNLOAD
  • LINKS

DIO CON NOI O NOI CON DIO?

31/1/2026

0 Commenti

 
Foto
Spesso ci chiediamo: «Dio è con noi?»
Ma la Scrittura ribalta la domanda e la rende più vera: «Noi siamo con Dio?»

Perché Dio non si allontana mai:
è Lui che dice «Io sono con te» (Gen 26,24),
è Lui che cammina con il suo popolo nel deserto,
è Lui che in Gesù diventa Emmanuele, Dio-con-noi.

La Bibbia non mette in dubbio la fedeltà di Dio,
ma interroga il cuore dell’uomo.
«Scegli oggi chi vuoi servire» (Gs 24,15).
«Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti» (Mt 19,17).
La comunione con Dio non è automatica: è una scelta quotidiana.

Professiamo allora che Dio è sempre presente,
ma siamo noi a dover decidere se restare con Lui.
Stare con Dio significa ascoltare la sua Parola,
camminare nelle sue vie,
fidarsi anche quando non comprendiamo.

Non è Dio a dover dimostrare di esserci.
È l’uomo che è chiamato a rispondere.
E la fede nasce proprio lì:
non nel chiedere dov’è Dio,
ma nel dire, ogni giorno, «Eccomi, Signore».

Paulus Minor
0 Commenti

IO NON SO... MA...

20/1/2026

0 Commenti

 
Foto
Io non so... ma...
Io non so giustificare il male, ancor meno quello innocente.
Mi scandalizza, mi inquieta, mette in crisi la mia fede.
Non so perché Il Signore non ce ne liberi una volta per tutte.
Io non so il perchè, ma vedo alcuni percorrere con coraggio la strada del come e far nascere la vita dove sembra non poter esistere.
E assomigliano così tanto al Cristo.
Colui che ha abitato il deserto della morte, facendovi germinare il seme della vita senza fine.
​
Don Mauri
0 Commenti

IL BATTESIMO DI GESU' NON ERA PER LUI MA E' PER NOI

11/1/2026

0 Commenti

 
Foto
Carissimi fratelli e sorelle, celebriamo la festa del Battesimo del Signore.

Con questa festa si chiude il tempo di Natale e si apre il tempo della missione, della missione pubblica di Gesù.

Ecco che, dopo aver contemplato il Bambino nella mangiatoia, oggi lo vediamo già adulto sulle rive del Giordano, mentre compie un gesto sorprendente.

Gesù chiede di essere battezzato da Giovanni, un battesimo di conversione e di penitenza.

Eppure egli non ha peccato, non ha nulla di cui convertirsi.

E ci domandiamo: perché allora scende nelle acque del Giordano?

La risposta a questa domanda è certamente nel cuore di Dio, perché Gesù entra nel Giordano non per sé, ma per noi.

Non scende nelle acque per essere purificato, ma per purificare.

Non si mette davanti all’umanità, ma accanto all’umanità.

Infatti è il Dio che sceglie di condividere fino in fondo la nostra condizione, che si lascia contare anche tra i peccatori per sollevarli, salvarli e ridare loro la dignità.

Ecco, sant’Antonio, meditando su questo mistero, afferma che Cristo volle essere battezzato affinché, toccate dalla sua santità, le acque ricevessero la forza di rigenerare l’uomo nuovo.

Il fiume Giordano, attraversato dal Figlio di Dio, diventa così il segno di tutte le acque battesimali.

Da quel momento, continua sant’Antonio, l’acqua non è più solo simbolo di morte o di purificazione esteriore, ma grembo di vita nuova.

E poi, come abbiamo sentito nel racconto del Vangelo, accade qualcosa di straordinario al Giordano: i cieli si aprono.

È un dettaglio molto particolare e decisivo.

I cieli che sembravano chiusi dal peccato ora si spalancano.

Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che non c’è più distanza tra Dio e l’uomo.

Lo Spirito Santo scende come una colomba, segno di una creazione nuova e di una pace ritrovata.

E infine risuona la voce del Padre: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”.

Carissimi, queste parole, questa voce, non sono solo per Gesù: sono una parola che attraversa il Giordano e raggiunge ogni battezzato.

Nel nostro battesimo anche su di noi si sono aperti i cieli.

Anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo.

Anche su ciascuno di noi, nel battesimo, il Padre ha pronunciato una parola di amore.

Prima ancora di ogni nostro merito, prima ancora delle nostre cadute, Dio ci ha chiamati figli amati.

Sant’Antonio insiste molto su questo aspetto: il battesimo non è solo la remissione dei peccati, ma l’inizio di una vita nuova nello Spirito.

Il cristiano, dice sant’Antonio, è colui che porta in sé il sigillo di Cristo e deve renderlo visibile con una vita trasformata.

Quindi non basta essere battezzati nell’acqua; occorre lasciarsi battezzare ogni giorno dallo Spirito Santo.

E qui, penso, nasce una domanda molto importante per ciascuno di noi: noi, uomini del terzo millennio, viviamo davvero da battezzati oppure abbiamo ridotto il battesimo a un ricordo, a un rito lontano, a una data scritta su un registro, a una tradizione di famiglia?

Carissimi fratelli e sorelle, il battesimo è una vocazione, è una chiamata a vivere da figli, non da schiavi; cioè da persone libere, non da prigionieri del peccato, della paura, dell’egoismo.

Gesù, uscendo dalle acque del Giordano, inizia la sua missione pubblica.

Anche per noi il battesimo è l’inizio di una missione.

Sant’Antonio ricorda che chi ha ricevuto lo Spirito è chiamato a diffondere il profumo di Cristo nel mondo, a diffondere questo profumo con le parole ma, soprattutto, insiste sant’Antonio, con la vita.

Se pensiamo bene, carissimi fratelli e sorelle, il mondo di oggi ha bisogno di cristiani che testimonino con semplicità, coerenza e costanza alcune verità fondamentali della nostra fede: che Dio è Padre, che Dio ci ama veramente, ci perdona e ci aiuta a rialzarci e a camminare.

Carissimi, in questa festa siamo invitati a rinnovare interiormente le promesse del nostro battesimo.

E che cosa abbiamo promesso? Abbiamo promesso di rinunciare al male e al diavolo, di scegliere sempre il bene e di credere in Dio, nell’amore di Dio, nel perdono e nella misericordia di Dio.

Siamo quindi tutti invitati a ricordare chi siamo davvero: figli amati, abitati dallo Spirito Santo, tutti chiamati alla santità.

Chiediamo allora al Signore la grazia di riscoprire la bellezza del nostro battesimo.

Chiediamo di ascoltare di nuovo, nel silenzio del cuore, quella voce che dice: “Tu sei mio figlio, tu sei mia figlia”.

E, come Gesù docile allo Spirito, impariamo a vivere ogni giorno per compiere la volontà del Padre, portando nel mondo la luce e la speranza del Vangelo.

Amen.
0 Commenti

IL VERO DISCERNIMENTO NASCE DALLA FEDELTA' A GESU'

9/1/2026

0 Commenti

 
''... Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. ...''
(1 Gv 4,1–3)

Giovanni non invita a sospettare di tutto, bensì a non essere ingenui, a non accogliere ogni voce, ogni messaggio, ogni proposta senza verificarne la sorgente.

“Non prestate fede ad ogni spirito”: oggi potremmo tradurlo così: non tutto ciò che si presenta come buono, moderno, spirituale o persino religioso viene davvero da Dio. Viviamo immersi in parole, opinioni, ideologie, messaggi che promettono felicità, successo, libertà. Ma il cristiano non può limitarsi a “sentire” o a “provare emozioni”: è chiamato a mettere alla prova, a discernere.

Il criterio che Giovanni ci consegna è sorprendentemente semplice e radicale: Gesù Cristo venuto nella carne. Non un’idea vaga di Dio, non una spiritualità disincarnata, ma Gesù reale, concreto, fatto uomo, che ha condiviso la nostra storia, la nostra fatica, la nostra sofferenza. Ogni spirito che riconosce questo Gesù – e quindi accoglie la sua logica di amore, di croce, di dono di sé – viene da Dio.

Al contrario, ciò che rifiuta Gesù, o lo riduce a un maestro tra tanti, o lo svuota della sua umanità e della sua croce, non viene da Dio. Giovanni lo chiama con parole forti: “spirito dell’anticristo”. Non è solo una figura futura e lontana; è una mentalità già presente nel mondo, ogni volta che si propone una salvezza senza Cristo, o un Cristo senza conversione, senza amore concreto, senza responsabilità verso gli altri.
Foto
0 Commenti

    Feed RSS

    Archivi

    Aprile 2026
    Marzo 2026
    Febbraio 2026
    Gennaio 2026
    Dicembre 2025
    Ottobre 2025
    Settembre 2025
    Agosto 2025
    Marzo 2025
    Gennaio 2025
    Ottobre 2024
    Settembre 2024
    Agosto 2024
    Luglio 2024
    Dicembre 2022
    Luglio 2021
    Dicembre 2020
    Ottobre 2020
    Settembre 2019
    Agosto 2019
    Novembre 2018
    Settembre 2018
    Luglio 2018
    Gennaio 2018
    Dicembre 2017
    Agosto 2017
    Giugno 2017
    Maggio 2017
    Aprile 2017
    Marzo 2017
    Novembre 2016
    Ottobre 2016
    Settembre 2016
    Agosto 2016
    Luglio 2016
    Giugno 2016
    Aprile 2016
    Marzo 2016
    Febbraio 2016
    Ottobre 2015
    Settembre 2015
    Agosto 2015
    Luglio 2015
    Giugno 2015
    Maggio 2015
    Aprile 2015
    Marzo 2015
    Gennaio 2015
    Dicembre 2014
    Novembre 2014
    Ottobre 2014
    Settembre 2014
    Agosto 2014
    Giugno 2014
    Maggio 2014
    Aprile 2014
    Marzo 2014
    Febbraio 2014

Foto