Ma la Scrittura ribalta la domanda e la rende più vera: «Noi siamo con Dio?»
Perché Dio non si allontana mai:
è Lui che dice «Io sono con te» (Gen 26,24),
è Lui che cammina con il suo popolo nel deserto,
è Lui che in Gesù diventa Emmanuele, Dio-con-noi.
La Bibbia non mette in dubbio la fedeltà di Dio,
ma interroga il cuore dell’uomo.
«Scegli oggi chi vuoi servire» (Gs 24,15).
«Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti» (Mt 19,17).
La comunione con Dio non è automatica: è una scelta quotidiana.
Professiamo allora che Dio è sempre presente,
ma siamo noi a dover decidere se restare con Lui.
Stare con Dio significa ascoltare la sua Parola,
camminare nelle sue vie,
fidarsi anche quando non comprendiamo.
Non è Dio a dover dimostrare di esserci.
È l’uomo che è chiamato a rispondere.
E la fede nasce proprio lì:
non nel chiedere dov’è Dio,
ma nel dire, ogni giorno, «Eccomi, Signore».
Paulus Minor
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