| ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA IN CIELO - RITO ROMANO Grado della Celebrazione: SOLENNITÀ Colore liturgico: BIANCO COMMENTO AL VANGELO di don Lucio D'Abbraccio Nella messa vespertina della solennità dell'Assunzione al Cielo della Madre di Dio, celebriamo il passaggio dalla condizione terrena alla beatitudine celeste di Colei che ha generato nella carne e accolto nella fede il Signore della Vita. La venerazione verso la Vergine Maria accompagna fin dagli inizi il cammino della Chiesa e già a partire dal IV secolo appaiono feste mariane: in alcune viene esaltato il ruolo della Vergine nella storia della salvezza, in altre vengono celebrati i momenti principali della sua esistenza terrena. Il significato dell'odierna festa è contenuto nelle parole conclusive della definizione dogmatica, proclamata dal venerabile Pio XII il 1° novembre 1950: «L'Immacolata sempre Vergine Maria, Madre di Dio, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo» (cf Cost. ap. Munificentissimus Deus, AAS 42 [1950], 770). Artisti d'ogni epoca hanno dipinto e scolpito la santità della Madre del Signore adornando chiese e santuari. Poeti, scrittori e musicisti hanno tributato onore alla Vergine con inni e canti liturgici. Da Oriente a Occidente la Tutta santa è invocata Madre celeste, che sostiene il Figlio di Dio fra le braccia e sotto la cui protezione trova rifugio tutta l'umanità, con l'antichissima preghiera: "Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta". Nel vangelo che è stato proclamato, l'evangelista Luca scrive che: «mentre Gesù parlava alle folle, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: "Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!". Ma egli - prosegue l'evangelista - disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!"». In questo frammento del vangelo notiamo che Gesù non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedica a Colei che ha avuto il privilegio di portare in grembo e di allattare il Figlio dell'eterno Padre, anzi, il Cristo Signore, con la sua risposta, ha fatto il più grande e il più bello encomio alla sua santissima Madre la quale, dal momento dell'annunciazione e fino al suo starsene ritta ai piedi della croce fu sempre in ascolto di quella Parola di Dio di cui fu serva e madre obbediente. Ebbene, Maria è Madre non solo perché ha generato il Figlio di Dio, ma lo è - come dice ancora Luca - perché «custodiva tutte queste cose [riguardanti Gesù] meditandole nel suo cuore» (cf Lc 2, 19.51). Ed è per questo che Maria è "beata": non solo perché ha avuto in grembo e allattato Gesù, ma perché ne ha ascoltato e custodito la Parola. Ella, nel cui grembo si è fatto piccolo l'Onnipotente, dopo l'annuncio dell'Angelo - leggeremo nel vangelo di domani -, senza alcun indugio, si reca in fretta dalla parente Elisabetta per portarle il Salvatore del mondo. E, infatti, «appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo... [e] fu colmata di Spirito Santo» (cf Lc 1,41); riconobbe la Madre di Dio in «colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore ha detto» (cf Lc 1,45). Le due donne, che attendevano il compimento delle promesse divine, pregustano, ora, la gioia della venuta del Regno di Dio, la gioia della salvezza. Affidiamoci a Colei che - come affermava il papa san Paolo VI - «assunta in cielo, non ha deposto la sua missione di intercessione e di salvezza» (Cf Es. ap. Marialis Cultus, 18, AAS 66 [1974], 130). A Lei, guida degli Apostoli, sostegno dei Martiri, luce dei Santi, rivolgiamo la nostra preghiera, supplicandola di accompagnarci in questa vita terrena, di aiutarci a guardare il Cielo e di accoglierci un giorno accanto al Suo Figlio Gesù. LITURGIA DELLA PAROLA - MESSA VESPERTINA DELLA VIGILIA |
| Colletta O Dio, che volgendo lo sguardo all’umiltà della beata Vergine Maria l’hai innalzata alla sublime dignità di Madre del tuo Figlio unigenito fatto uomo e oggi l’hai coronata di gloria incomparabile, per sua intercessione fa’ che, salvati per il mistero della tua redenzione, possiamo essere da te innalzati alla gloria del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA - 1Cr 15,3-4.15-16; 16,1-2 Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantata per essa Dal primo libro delle Cronache In quei giorni, Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme, per far salire l’arca del Signore nel posto che le aveva preparato. Davide radunò i figli di Aronne e i levìti. I figli dei levìti sollevarono l’arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mosè sulla parola del Signore. Davide disse ai capi dei levìti di tenere pronti i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cimbali, perché, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia. Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantata per essa; offrirono olocausti e sacrifici di comunione davanti a Dio. Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore. Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE - Sal 131 Rit. Sorgi, Signore, tu e l’arca della tua potenza Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, l’abbiamo trovata nei campi di Iàar. Entriamo nella sua dimora, prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi. Rit. I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia ed esultino i tuoi fedeli. Per amore di Davide, tuo servo, non respingere il volto del tuo consacrato. Rit. Sì, il Signore ha scelto Sion, l’ha voluta per sua residenza: «Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre: qui risiederò, perché l’ho voluto». Rit. SECONDA LETTURA - 1Cor 15,54-57 Dio ci dà la vittoria per mezzo di Gesù Cristo Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, quando questo corpo mortale si sarà vestito d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: «La morte è stata inghiottita nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?». Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! Parola di Dio VANGELO - Lc 11,27-28 Beato il grembo che ti ha portato! Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, mentre Gesù parlava alle folle, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». Parola del Signore |
| ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA IN CIELO - RITO ROMANO Grado della Celebrazione: SOLENNITÀ Colore liturgico: BIANCO COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux Oggi è la festa dell'Assunzione di Maria. Maria ha fatto un lungo cammino di conversione per passare dalla sua religiosità tradizionale, legata all'Antico Testamento, fino ad arrivare alla scoperta del Dio Padre, che suo figlio gli ha rivelato. Ora è al suo cospetto e può contemplarlo in tutta la sua bellezza. Preghiamo che interceda per noi affinché possiamo anche noi sin da oggi, conoscere il più possibile il volto di Dio Padre. Maria è in Cielo, preghiamola affinché tutti i nostri cari defunti e anche quelli che non conosciamo, e soprattutto quelli per i quali facciamo fatica a pregare, possano stare con lei, al cospetto di Dio. Oggi Maria, assunta in cielo, è regina del Cielo e della chiesa. Per cui può intercedere per noi. Preghiamola affinché ci aiuti ad amare e a sostenere la chiesa, come lei la ama e la sostiene. Maria è stata assunta in cielo perché qui in terra a saputo servire, seguire e ascoltare suo figlio, anche quando non era affatto facile. Preghiamola e contempliamo la sua vita, per poter essere anche noi, sin da oggi, in comunione con il cielo. Maria è in cielo, con Gesù e Giuseppe. Preghiamola perché sostenga tutte le famiglie, affinché possano un giorno arrivare al cospetto di Dio, unite. Per tutt questo diciamo: Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. Il dogma dice: "Definiamo essere dogma rivelato da Dio che l'Immacolata, Madre di Dio sempre Vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo". Grazie a questa sua nuova dimensione, Maria è in cielo e in terra, e può camminare con noi, tenendoci per mano. Maria non ama stare sugli altari, dove noi amiamo metterla per adorarla. Maria desidera stare con noi, seduta fra i banchi, in casa nostra, in cucina, quando siamo in situazioni difficili. Maria vive e vive con noi, cammina con noi, è una dei nostri! Ringraziamo il Signore per questa guida e compagna di cammino. Con lei preghiamo dicendo: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, Come era in principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. LITURGIA DELLA PAROLA - MESSA DEL GIORNO |
| | Colletta Dio onnipotente ed eterno, che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l’immacolata Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, fa’ che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere la sua stessa gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA - Ap 11,19; 12,1-6.10 Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza. Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo». Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE - Sal 44 Rit. Risplende la regina, Signore, alla tua destra Figlie di re fra le tue predilette; alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir. Rit. Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre. Rit. Il re è invaghito della tua bellezza. È lui il tuo signore: rendigli omaggio. Rit. Dietro a lei le vergini, sue compagne, condotte in gioia ed esultanza, sono presentate nel palazzo del re. Rit. SECONDA LETTURA - 1Cor 15,20-26 Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Parola di Dio VANGELO - Lc 1,39-56 Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente: ha innalzato gli umili Dal Vangelo secondo Luca In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. Parola del Signore |
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