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La Liturgia di Domenica 22 Febbraio 2026

22/2/2026

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I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: VIOLA

COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Le tentazioni sono quei pensieri banali che conosciamo bene; puntiamo a contemplare le soluzioni alternative che Gesù ci indica.

Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il deserto rappresenta il cammino di tutta la vita di Gesù. Grazie alle sue scelte sarà una vita interessante e bella.

Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Che è come dire: "Pensa solo alle cose materiali".
​
Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"». Infatti, c'è chi ha tutto e si toglie la vita e chi non ha niente ed è felice; perché? Molte cose sono indispensabili per la nostra sopravvivenza, ma se ho la fortuna di averle, questo non basta a riempire la mia giornata. Ho bisogno di cose che le diano senso. Da qui la ricerca continua di cose e di momenti belli. La via più semplice per ottenerli è: "Ama il prossimo tuo"... Fai del bene, aiuta e servi il tuo fratello. Meglio vivere in una capanna piena di gente che in un castello vuoto.

Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Che è come dire: "Chiedi un miracolo a dimostrazione che Dio ti ama ed è potente". Segno che non mi fido e quindi sono solo.

Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"». Per me è bello fidarsi di Dio. Gesù ha pregato molto e questo lo ha sostenuto e aiutato a fare le scelte giuste. Anche noi pregando scopriamo di non essere soli. Se mi fermo a pregare, scopro che mi ha sempre aiutato e questo mi fa credere che lo farà sempre. Non è poco.

Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Che è come dire: "Sottomettiti alla legge del più forte".

Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"». Gesù ha vinto le tentazioni che sentiva dentro di sé perché era intelligente e capiva che la tentazione è una promessa di felicità che col tempo si rivela falsa; è una menzogna. La felicità me la da Dio, proponendomi una vita piena di relazioni e di affetti, amando e servendo. Solo questo può saziare le mie giornate; relazionarmi con Dio e con i fratelli.

Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano. Gli angeli sono i fratelli, che non hanno paura di avvicinarsi e servirmi, se mi rivelo povero e bisognoso. Dio da ricco e potente che era, si è fatto povero e bisognoso in Gesù, per poter entrare nelle case e nel cuore di tutti. Se avesse dato retta alle tentazioni, la nostra storia sarebbe completamente diversa.

Signore aiutaci a camminare bene in questo deserto, seguendoti.

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​LITURGIA DELLA PAROLA
Non si recita il Gloria

Colletta
O Dio, nostro Padre,
con la celebrazione di questa Quaresima,
segno sacramentale della nostra conversione,
concedi a noi tuoi fedeli
di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo
e di testimoniarlo con una degna condotta di vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
Colletta (Anno A)   
O Dio, che conosci la fragilità della natura umana
ferita dal peccato,
concedi al tuo popolo
di intraprendere con la forza della tua parola
il cammino quaresimale,
per vincere le tentazioni del maligno
e giungere alla Pasqua rigenerato nello Spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - Gen 2,7-9; 3,1-7
La creazione dei progenitori e il loro peccato

Dal libro della Gènesi

Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male».
Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 50
Rit. ​Perdonaci, Signore: abbiamo peccato

​Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. Rit. ​

Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. Rit. ​

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. Rit. ​

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. Rit. ​

SECONDA LETTURA - Rm 5,12-19
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.

Parola di Dio.

oppure:
SECONDA LETTURA Forma breve - Rm 5,12.17-19
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
​
Parola di Dio

Canto al Vangelo:
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! 
VANGELO - Mt 4,1-11
Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato
​
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
​
Parola del Signore

Se si i recita il Credo: ​
Alle parole: e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo

Se si 
i recita il Credo Apostolico: 
Alle parole: 
il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine si china il capo
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