| XX DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO C - RITO ROMANO Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: VERDE COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Gesù sta parlando ai suoi discepoli; cioè quelli che lo ascoltano e lo seguono con interesse. «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Il fuoco è sempre qualcosa di affascinante ed è difficile non guardarlo. E' simbolo di presenza divina. Può bruciare e distruggere, ma può anche illuminare e pulire, può fare sparire la spazzatura intorno a noi, ma anche in noi. Ma qui principalmente, si sta parlando dell'amore di Dio che è bello e forte come il fuoco. Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Il battesimo di cui parla è la sua Passione. I suoi avversari pensano che affogandolo nelle acque della morte, riusciranno a spegnere questo fuoco, ma succederà il contrario. Sarà proprio la sua Passione a rivelarci quanto è grande e incondizionato l'amore di Dio per noi. Ma il suo battesimo non è solo quello che vive il giorno della sua Morte in croce. E' anche ogni volta che si scontra con l'uomo, che non lo capisce o non l'accetta. Il primo sarà Giovanni battista, che non capisce, poi i suoi parenti, accompagnati da sua madre, che pensano che è impazzito. Poi i discepoli, in modo particolare Giuda. Continuamente Gesù si scontra con l'uomo. Anche oggi. Per ciò aggiunge Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Non parla di divisione tra marito e moglie, o tra fratelli. Parla di divisione tra una generazione e l'altra, cioè tra il vecchio e il nuovo, la tradizione, il "si è sempre fatto così!", e la novità. Questo perché il Vangelo è sempre una novità, l'amare è sempre una cosa nuova. Questa divisione è tra le religioni, tra le varie linee di pensiero, anche tra cristiani, ma è soprattutto dentro di noi. La divisione e di conseguenza il continuo battesimo di Gesù nelle acque torbide della morte, viene principalmente dal nostro dolere un Dio diverso. Un Dio fatto a nostra immagine e somiglianza, che ci faccia le grazie e ci eviti le sofferenze che capitano agli altri. Un Dio giusto, secondo la nostra giustizia, e quindi giustiziere, che ogni tanto intervenga e punisca chi dico io. Un Dio che metta in croce i cattivi, invece di andare in croce lui per loro. Tutto questo lo sogno perché penso di essere un giusto, e non mi rendo conto che se dovesse fare come dico io, il primo che dovrebbe punire, sono proprio io. Signore grazie per quello che fai, e spero che, malgrado noi, che continuamente ti rimettiamo in croce, non ti stancherai mai di amarci e perdonarci. Donaci di capirlo e di poter contribuire un po' all'edificazione di questo tuo regno, così diverso da quello nostro. LITURGIA DELLA PAROLA |
| | Colletta O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi nei nostri cuori la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. oppure: Colletta (Anno C) O Dio, che nella croce del tuo Figlio riveli i segreti dei cuori, donaci occhi puri, perché, tenendo lo sguardo fisso su Gesù, corriamo con perseveranza incontro a lui, nostra salvezza. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA - Ger 38,4-6.8-10 Mi hai partorito uomo di contesa per tutto il paese (Ger 15,10) Dal libro del profeta Geremìa In quei giorni, i capi dissero al re: «Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male». Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi». Essi allora presero Geremìa e lo gettarono nella cisterna di Malchìa, un figlio del re, la quale si trovava nell’atrio della prigione. Calarono Geremìa con corde. Nella cisterna non c’era acqua ma fango, e così Geremìa affondò nel fango. Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re: «O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremìa, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perché non c’è più pane nella città». Allora il re diede quest’ordine a Ebed-Mèlec, l’Etiope: «Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremìa dalla cisterna prima che muoia». Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE - Sal 39 Rit. Signore, vieni presto il mio aiuto Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Rit. Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose, dal fango della palude; ha stabilito i miei piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. Rit. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, una lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore. Rit. Ma io sono povero e bisognoso: di me ha cura il Signore. Tu sei mio aiuto e mio liberatore: mio Dio, non tardare. Rit. SECONDA LETTURA - Eb 12,1-4 Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti Dalla lettera agli Ebrei Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato. Parola di Dio VANGELO - Lc 12,49-53 Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Parola del Signore |
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