NFD Il Blog
  • HOME
    • CONSACRAZIONE DEL NETWORK
  • FOCUS ON
    • MONDO OGGI
    • CHIESA OGGI
    • ACTUAL
  • CHIESA CATTOLICA
    • FONDAMENTALI >
      • I 5 PRECETTI GENERALI DELLA CHIESA
      • 54 MODI DI ESSERE MISERICORDIOSI DURANTE IL GIUBILEO
      • 12 MODI PER ESSERE CATTOLICI MIGLIORI
      • GALATEO IN CHIESA
      • REGOLE PER I LETTORI
      • ATTENTI A MESSA
      • CIRCOSTANZE IN CUI BISOGNA EVITARE DI COMUNICARSI
      • DECALOGO DEL CHIRICHETTO
      • 17 SCUSE - SMONTATE - PER NON ANDARE A MESSA
    • RIFLESSIoni DI LUCE >
      • RIMEDITIAMOCI SOPRA >
        • ANNO B 2014 - 2015
        • ANNO C 2015 - 2016
        • ANNO A 2016 - 2017
        • ANNO B 2017 - 2018
        • ANNO C 2018 - 2019
        • ANNO A 2019 - 2020
        • ANNO B 2020 - 2021
        • ANNO C 2021 - 2022
        • ANNO A 2022 - 2023
        • ANNO B 2023 - 2024
        • ANNO C 2024 - 2025
      • SANTE PAROLE
      • RIFLESSIONI
      • VITA E DETTI DEI PADRI DEL DESERTO
    • UN SACERDOTE RISPONDE
    • ESAME DI COSCIENZA
    • LITURGIA
    • LECTIO BREVIS
    • PREGHIERE
  • NOVELLE MODERNE
  • MEDIA
  • DOWNLOAD
  • LINKS

La Liturgia di Domenica 11 Gennaio 2026

11/1/2026

0 Commenti

 
Foto
Foto
Foto
BATTESIMO DEL SIGNORE - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: BIANCO

COMMENTO AL VANGELO
Carissimi fratelli e sorelle, celebriamo la festa del Battesimo del Signore.

Con questa festa si chiude il tempo di Natale e si apre il tempo della missione, della missione pubblica di Gesù.

Ecco che, dopo aver contemplato il Bambino nella mangiatoia, oggi lo vediamo già adulto sulle rive del Giordano, mentre compie un gesto sorprendente.

Gesù chiede di essere battezzato da Giovanni, un battesimo di conversione e di penitenza.

Eppure egli non ha peccato, non ha nulla di cui convertirsi.

E ci domandiamo: perché allora scende nelle acque del Giordano?

La risposta a questa domanda è certamente nel cuore di Dio, perché Gesù entra nel Giordano non per sé, ma per noi.

Non scende nelle acque per essere purificato, ma per purificare.

Non si mette davanti all’umanità, ma accanto all’umanità.

Infatti è il Dio che sceglie di condividere fino in fondo la nostra condizione, che si lascia contare anche tra i peccatori per sollevarli, salvarli e ridare loro la dignità.

Ecco, sant’Antonio, meditando su questo mistero, afferma che Cristo volle essere battezzato affinché, toccate dalla sua santità, le acque ricevessero la forza di rigenerare l’uomo nuovo.

Il fiume Giordano, attraversato dal Figlio di Dio, diventa così il segno di tutte le acque battesimali.

Da quel momento, continua sant’Antonio, l’acqua non è più solo simbolo di morte o di purificazione esteriore, ma grembo di vita nuova.

E poi, come abbiamo sentito nel racconto del Vangelo, accade qualcosa di straordinario al Giordano: i cieli si aprono.

È un dettaglio molto particolare e decisivo.

I cieli che sembravano chiusi dal peccato ora si spalancano.

Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che non c’è più distanza tra Dio e l’uomo.

Lo Spirito Santo scende come una colomba, segno di una creazione nuova e di una pace ritrovata.

E infine risuona la voce del Padre: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”.

Carissimi, queste parole, questa voce, non sono solo per Gesù: sono una parola che attraversa il Giordano e raggiunge ogni battezzato.

Nel nostro battesimo anche su di noi si sono aperti i cieli.

Anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo.

Anche su ciascuno di noi, nel battesimo, il Padre ha pronunciato una parola di amore.

Prima ancora di ogni nostro merito, prima ancora delle nostre cadute, Dio ci ha chiamati figli amati.

Sant’Antonio insiste molto su questo aspetto: il battesimo non è solo la remissione dei peccati, ma l’inizio di una vita nuova nello Spirito.

Il cristiano, dice sant’Antonio, è colui che porta in sé il sigillo di Cristo e deve renderlo visibile con una vita trasformata.

Quindi non basta essere battezzati nell’acqua; occorre lasciarsi battezzare ogni giorno dallo Spirito Santo.

E qui, penso, nasce una domanda molto importante per ciascuno di noi: noi, uomini del terzo millennio, viviamo davvero da battezzati oppure abbiamo ridotto il battesimo a un ricordo, a un rito lontano, a una data scritta su un registro, a una tradizione di famiglia?

Carissimi fratelli e sorelle, il battesimo è una vocazione, è una chiamata a vivere da figli, non da schiavi; cioè da persone libere, non da prigionieri del peccato, della paura, dell’egoismo.

Gesù, uscendo dalle acque del Giordano, inizia la sua missione pubblica.

Anche per noi il battesimo è l’inizio di una missione.

Sant’Antonio ricorda che chi ha ricevuto lo Spirito è chiamato a diffondere il profumo di Cristo nel mondo, a diffondere questo profumo con le parole ma, soprattutto, insiste sant’Antonio, con la vita.

Se pensiamo bene, carissimi fratelli e sorelle, il mondo di oggi ha bisogno di cristiani che testimonino con semplicità, coerenza e costanza alcune verità fondamentali della nostra fede: che Dio è Padre, che Dio ci ama veramente, ci perdona e ci aiuta a rialzarci e a camminare.

Carissimi, in questa festa siamo invitati a rinnovare interiormente le promesse del nostro battesimo.

E che cosa abbiamo promesso? Abbiamo promesso di rinunciare al male e al diavolo, di scegliere sempre il bene e di credere in Dio, nell’amore di Dio, nel perdono e nella misericordia di Dio.

Siamo quindi tutti invitati a ricordare chi siamo davvero: figli amati, abitati dallo Spirito Santo, tutti chiamati alla santità.

Chiediamo allora al Signore la grazia di riscoprire la bellezza del nostro battesimo.

Chiediamo di ascoltare di nuovo, nel silenzio del cuore, quella voce che dice: “Tu sei mio figlio, tu sei mia figlia”.

E, come Gesù docile allo Spirito, impariamo a vivere ogni giorno per compiere la volontà del Padre, portando nel mondo la luce e la speranza del Vangelo.

Amen.

Foto

​LITURGIA DELLA PAROLA
Si dice il Gloria

Colletta 
Dio onnipotente ed eterno,
che dopo il battesimo nel fiume Giordano
proclamasti il Cristo tuo amato Figlio
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,
concedi ai tuoi figli di adozione,
rinati dall’acqua e dallo Spirito,
di vivere sempre nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
Colletta
O Padre, il tuo Figlio unigenito
si è manifestato nella nostra carne mortale: concedi a noi,
che lo abbiamo conosciuto come vero uomo,
di essere interiormente rinnovati a sua immagine.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
Colletta 
Padre santo,
che nel battesimo del tuo amato Figlio
hai manifestato la tua bontà per gli uomini,
concedi a coloro che sono stati rigenerati
nell’acqua e nello Spirito
di vivere con pietà e giustizia in questo mondo
per ricevere in eredità la vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.​

PRIMA LETTURA – Is 42,1-4.6-7
Ecco il mio servo di cui mi compiaccio

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».
​
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 28
Rit. Il Signore benedirà  il suo popolo con la pace

​Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo. Rit.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza. Rit.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre. Rit.

SECONDA LETTURA - At 10,34-38
Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

Parola di Dio

VANGELO - Mt 3,13-17
Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
​
Parola del Signore

Si dice il Credo. 
Alle parole: e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si genuflette.

Foto
Oggi termina il TEMPO DI NATALE
Domani inizia il TEMPO ORDINARIO
​

Inizia il Tempo Ordinario dell’anno liturgico. Esso è diviso in due periodi:
- dal giorno seguente la celebrazione della festa del Battesimo di Gesù fino al Mercoledì delle ceneri;
- dal giorno dopo la Pentecoste fino ai primi vespri dell'Avvento. 
Il Tempo Ordinario rappresenta il pellegrinaggio del cristiano verso la meta finale. Questo ci aiuta ad assimilare e meditare i misteri della vita di Gesù attraverso la lettura progressiva e quasi continua che ogni domenica si fa della sua Parola. È per questo che i vangeli del tempo ordinario riprendono volta per volta ciascuno degli Scritti Sinottici per meditare la vita di Cristo e il suo messaggio, alla luce di ciascuno degli evangelisti e nella loro propria prospettiva.

Nello scorrere della vita di ogni giorno il cristiano è invitato a verificare la sua esistenza sulla parola di Dio. Nella prima parte del Tempo Ordinario ogni battezzato è chiamato a rispondere all'invito del Signore Gesù "Vieni e segui me!"; nella seconda parte e a scoprire che cosa vuole Dio da lui.  A ben vedere il tempo per annum è il tempo per eccellenza della sequela e del discepolato, sulle orme di Gesù verso il compimento della storia. 
Il Tempo Ordinario è così definito non nel senso che si tratti di un tempo di scarsa importanza, ma inteso come il tempo in cui si ricorda la missione ordinaria del Signore, esclusi i grandi misteri come l’Incarnazione del Figlio di Dio preceduto dall’Avvento, il Mistero pasquale, preceduto dal tempo forte della Quaresima. Il Tempo Ordinario ha una sua personalità propria, una specifica valenza liturgica, riferita sempre – come del resto gli altri periodi dell’Anno liturgico – al mistero di Cristo e alla vita della Chiesa.
Il Tempo Ordinario non è segnato da grandi feste, ma scorre regolare, ritmato soltanto dalla festa settimanale della Domenica come celebrazione della Pasqua settimanale. La domenica, infatti, «festa primordiale» dei cristiani (SC 106), nasce il mattino del giorno della risurrezione, il primo giorno dopo il sabato e occupa un suo ruolo fondamentale durante tutto l’anno liturgico. In questo giorno la Chiesa celebra la fonte della sua vita e la meta del suo cammino e il Prefazio X per le domeniche del tempo ordinario canta: «Oggi la tua famiglia, riunita nell’ascolto della tua Parola e nella comunione dell’unico pane spezzato fa memoria del Signore risorto nell’attesa della domenica senza tramonto, quando l’umanità intera entrerà nel tuo riposo».
Il ciclo domenicale ordinario rappresenta, pertanto, la più antica celebrazione della Pasqua del Signore ed è anteriore alla formazione dei cicli  e “Avvento-Natale-Epifania” e “Quaresima-Pasqua-Pentecoste” .
Sacrosanctum Concilium al numero 106 afferma che il giorno del Signore «è il fondamento e il nucleo di tutto l’anno liturgico». 

Il Tempo Ordinario è un periodo di attesa e di speranza; da qui la scelta del colore liturgico verde. Fra le diverse domeniche si pongono alcune grandi festività: il mistero della Trinità, ... quello dell'Eucaristia – il Corpus Domini - , quello dell'amore del Cuore di Gesù. Importanti anche le grandi feste dei santi: san Giovanni Battista, santi Pietro e Paolo, gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele e, soprattutto, la Vergine Maria nelle sue grandi solennità. Questo tempo liturgico sfocia nella celebrazione della Chiesa trionfante nella festività di Tutti i Santi, della Chiesa militante nella festa della Dedicazione, e si prega per la Chiesa sofferente (i fedeli defunti); si celebra quindi Cristo Re che conclude il Tempo Ordinario.
Il Tempo Ordinario richiama l’attenzione al quotidiano, alla ferialità, alla vita; aiuta ad entrare nei meandri di ogni esperienza personale e familiare, sociale ed ecclesiale del credente. Nulla può restare fuori dalla grazia trasformante di Cristo: affetti e doti, beni e scelte, lavoro e festa, gioie e fatiche, malattia e morte. Tutto ne viene segnato profondamente. L’adesione al Risorto abbisogna di un percorso costante e progressivo per arrivare a rivestirsi di Lui.
Questo tempo è quello “ordinario”: occorrono tempo lunghi e varie mediazioni per accoglierlo come regola di vita e criterio di giudizio, forza d’azione e certezza di futuro, speranza beata.
Sintetizza molto sapientemente il testo delle Norme generali per l'ordinamento dell'anno liturgico e del calendario al numero 43: «Oltre i tempi che hanno proprie caratteristiche, ci sono trentatré o trentaquattro settimane durante il corso dell'anno, le quali sono destinate non a celebrare un particolare aspetto del mistero di Cristo, ma nelle quali tale mistero viene piuttosto venerato nella sua globalità, specialmente nelle domeniche. Questo periodo si chiama Tempo Ordinario».
Il Tempo “durante l’anno” è il tempo in cui la vita nello Spirito è destinata ad approfondirsi, a concretizzarsi, al fine di condurre i cristiani ad una esistenza matura e consapevole. E’ il tempo della assimilazione dei doni dello Spirito e della crescita da essi provocata.
Questo nuovo tempo liturgico riserverà per ciascuno alcuni aiuti per procedere nel cammino di una vita cristiana degna di questo nome:
 
- La Parola quotidiana sarà luce al nostro cammino.
- La “frazione del pane” e il memoriale del sacrificio della Croce è dono e offerta permanente del Signore alla sua Chiesa. L’Eucarestia è il pane degli angeli, l’alimento dei figli di Dio. Sant’Ignazio d’Antiochia, i martiri di Abitene dicevano che senza la domenica non potevano vivere.
- La Domenica è il giorno dell’incontro settimanale con il Signore risorto. Giorno che ritma l’anno liturgico e ci richiama con forza a un rapporto equilibrato tra lavoro e riposo; giorno in cui salvaguardare in mezzo a tutto il nostro “fare” uno spazio di gratuità per celebrare l’amore di Dio che ci salva.
- L’aiuto e il sostegno della misericordia di Dio nel sacramento della Riconciliazione è conforto pregno d’amore che consente di ricominciare nuovamente ogni giorno senza il penso dei peccati.
- La preghiera offre l’opportunità di respirare e di vivere come credenti la relazione con Gesù amico.
- La comunità di fede, soprattutto la comunità parrocchiale è un punto di riferimento necessario nelle intemperie della solitudine.
Ovviamente il Tempo Ordinario ha quale fulcro e il suo senso dalla celebrazione del dies domini, la domenica, che lo scandisce e che rinnova ogni settimana la Pasqua del Signore. La domenica è vista come primo giorno e come Pasqua settimanale.
Il Tempo Ordinario si presenta come un tempo di crescita e di maturazione, un tempo in cui il mistero di Cristo è chiamato a penetrare progressivamente nella storia fino alla ricapitolazione di tutto in Cristo. Questo culmine è rappresentato dalla solennità di Cristo Re dell’universo verso il quale tutta la storia è protesa. 
Assumere il mistero di Cristo nel Tempo Ordinario significa prendere sul serio l’essere discepoli, ascoltare e seguire il Maestro nel vissuto quotidiano, non per mettere fra parentesi la vita ordinaria ma per sottolinearla come momento salvifico.
0 Commenti



Lascia una Risposta.

    Feed RSS

    Archivi

    Aprile 2026
    Marzo 2026
    Febbraio 2026
    Gennaio 2026
    Dicembre 2025
    Novembre 2025
    Ottobre 2025
    Settembre 2025
    Agosto 2025
    Luglio 2025
    Maggio 2025
    Marzo 2025
    Febbraio 2025
    Gennaio 2025
    Dicembre 2024
    Novembre 2024
    Ottobre 2024
    Settembre 2024
    Agosto 2024
    Luglio 2024
    Giugno 2024
    Maggio 2024
    Aprile 2024
    Marzo 2024
    Febbraio 2024
    Gennaio 2024
    Dicembre 2023
    Novembre 2023
    Ottobre 2023
    Settembre 2023
    Agosto 2023
    Luglio 2023
    Giugno 2023
    Maggio 2023
    Aprile 2023
    Marzo 2023
    Febbraio 2023
    Gennaio 2023
    Dicembre 2022
    Novembre 2022
    Ottobre 2022
    Settembre 2022
    Luglio 2022
    Giugno 2022
    Maggio 2022
    Aprile 2022
    Marzo 2022
    Febbraio 2022
    Gennaio 2022
    Dicembre 2021
    Novembre 2021
    Ottobre 2021
    Settembre 2021
    Agosto 2021
    Luglio 2021
    Giugno 2021
    Maggio 2021
    Aprile 2021
    Marzo 2021
    Febbraio 2021
    Gennaio 2021
    Dicembre 2020
    Novembre 2020
    Ottobre 2020
    Settembre 2020
    Agosto 2020
    Luglio 2020
    Giugno 2020
    Maggio 2020
    Aprile 2020
    Marzo 2020
    Gennaio 2020
    Dicembre 2019
    Novembre 2019
    Ottobre 2019
    Settembre 2019
    Agosto 2019
    Luglio 2019
    Giugno 2019
    Gennaio 2019
    Dicembre 2018
    Novembre 2018
    Ottobre 2018
    Settembre 2018
    Agosto 2018
    Luglio 2018
    Giugno 2018
    Febbraio 2018
    Gennaio 2018
    Dicembre 2017
    Novembre 2017
    Ottobre 2017
    Settembre 2017
    Agosto 2017
    Luglio 2017
    Giugno 2017
    Maggio 2017
    Aprile 2017
    Marzo 2017
    Febbraio 2017
    Gennaio 2017
    Dicembre 2016
    Novembre 2016
    Ottobre 2016
    Settembre 2016
    Agosto 2016
    Luglio 2016
    Giugno 2016
    Maggio 2016
    Aprile 2016
    Marzo 2016
    Febbraio 2016
    Gennaio 2016
    Dicembre 2015
    Novembre 2015
    Ottobre 2015
    Settembre 2015
    Agosto 2015
    Luglio 2015
    Giugno 2015
    Maggio 2015
    Aprile 2015
    Marzo 2015
    Febbraio 2015
    Gennaio 2015
    Dicembre 2014
    Novembre 2014
    Ottobre 2014
    Settembre 2014
    Agosto 2014
    Luglio 2014
    Giugno 2014
    Maggio 2014
    Aprile 2014
    Marzo 2014
    Febbraio 2014

Foto