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La Liturgia di Domenica 30 Agosto 2026

30/8/2026

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XXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: VERDE

​​​​​COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Domenica scorsa Pietro ha riconosciuto in Gesù il Messia, e Gesù si è raccomandato di non dirlo a nessuno: Oggi ce ne spiega il motivo: Lui non è il tipo di messia che la gente si aspetta, tant'è vero che sarà rifiutato e ucciso. Ma questo non sarà la fine di tutto, perché risorgerà.

Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
In poco tempo Simone passa da pietra angolare della nuova chiesa a pietra d'inciampo, perché con il suo ragionamento prova ad ostacolare il cammino che Gesù ha capito di dover fare. Ma io sto attento a non criticare Pietro, perché tante volte ragiono come lui. Anche io vorrei un messia potente, che mi difenda e mi eviti le calamità. Un messia che mi parli di un Dio porta fortuna, e mi protegga da tutto ciò di brutto che capita agli altri. Un Dio che se lo prego e faccio i dovuti sacrifici, mi evita il male. In somma: un Dio che stia ai miei patti.

Allora Gesù disse ai suoi discepoli:
Gesù ha capito che quello che pensa Pietro, lo pensano tutti, per cui ora parla a noi e ci fa la sua proposta di discepolato. Ascoltiamola attentamente, perché se non capiamo questo, saremo sempre delusi da questo Dio, che non corrisponde alle nostre aspettative.

«Se qualcuno vuole venire dietro a me,
Già da questo capiamo che si tratta di una proposta, non di un obbligo. Dio ama anche chi non lo segue, e saprà lui come salvarlo.

rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Questa è la proposta. Per capirla vediamo prima la contro proposta: Pensa solo a te stesso, scarica sugli altri tutto ciò che ti pesa e fai solo di testa tua. Questo è il pensiero comune che non va banalmente condannato come egoistico. In realtà è il ragionamento logico di chi pensa di non potersi fidare di nessuno e quindi è solo.

La proposta di Gesù nasce dall'averlo incontrato e dal desiderio di seguirlo. Decido di seguirlo se capisco che le sue scelte sono intelligenti e costruttive. Rinnegare me stesso significa smettere di affannarmi per salvarmi, consegnando la mia vita nelle mani di chi me l'ha donata, e la ama più di me. Se faccio questo, mi accorgo che non ho più niente da fare, e posso cominciare ad amare, a servire, sulle orme di Gesù, riuscendo anche a portare la mia croce con lui e grazie a lui. Cos'è questa croce? Sono le difficoltà e le sofferenze che l'amare comporta, come tutte le sofferenze che devono affrontare quotidianamente tutti i genitori, che sono quelli che stanno donando la loro vita ai loro figli; ma lo fanno volentieri, perché li amano. Amare da senso a ogni attimo di vita.​

Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Bellissimi questi ragionamenti sapienziali. Siamo ricchi solo di ciò che siamo riusciti a dare.

Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
La mia vita è la mia storia, fatta di dare e avere. Ma rimane solo ciò che ho dato.

Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
Le mie opere saranno importanti se in sintonia con le opere di Gesù, segno che l'ho seguito volentieri. La nostra storia è quello che siamo, ed è quello che ci segue per la vita eterna. Dio è l'unico che la conosce.

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Si recita il Gloria
Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù
Cristo....
si china il capo.

​​LITURGIA DELLA PAROLA
COLLETTA
Dio onnipotente,
unica fonte di ogni dono perfetto,
infondi nei nostri cuori l'amore per il tuo nome,
accresci la nostra dedizione a te,
fa' maturare ogni germe di bene
e custodiscilo con vigile cura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
COLLETTA (Anno A)   
O Padre, che guardi con amore ai tuoi figli,
ispiraci pensieri secondo il tuo cuore,
perché non ci conformiamo
alla mentalità di questo mondo,
ma, seguendo le orme di Cristo,
scegliamo sempre le vie che accrescono la vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - Ger 20,7-9
La parola del Signore è diventata per me causa di vergogna

​Dal libro del profeta Geremìa

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare,
devo urlare: «Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me
causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui,
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente,
trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.
​
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 62
​Rit. Ha sete di te, Signore, l’anima mia

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua. ​Rit. 

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.. ​Rit. 

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.. ​Rit. 

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.. ​Rit. ​

SECONDA LETTURA - Rm 12,1-2
Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.
​
Parola di Dio

VANGELO - Mt 16,21-27
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
​
Parola del Signore

​​​Si recita il Credo
Alle parole: - e per opera dello Spirito Santo... e - si è fatto uomo... si china il capo.
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La Liturgia di Domenica 23 Agosto 2026

23/8/2026

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XXI DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: VERDE

​​​​​COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo. Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
La prima domanda era un semplice invito a chiacchierare, ma ora la domanda è molto più diretta e coinvolgente. Per fare un paragone pensiamo al fidanzato che chiede alla sua fidanzata se è disposta a sposarlo. Qualsiasi risposta darà la fidanzata, cambia la vita di tutti e due. Anche riconoscere che Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente, cambia la mia vita.

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli.
Come mai Simone ha ricevuto questa rivelazione e tanti altri no? Lo vediamo anche oggi. C'è chi cerca Dio e non lo trova, altri non lo cercano e lo scoprono. E' un grande mistero. Personalmente penso che Dio si rivela a chi ne ha bisogno. A me questa scoperta mi ha cambiato la vita, e ne ringrazio il Signore.

E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
Pietro è la prima pietra che serve a costruire la chiesa, basata su Dio, che ne è il fondamento, ma da solo, può fare poco. Per costruire questa chiesa Pietro ha bisogno di molte altre pietre, che siamo noi. Tutti insieme siamo la Chiesa di Dio, ognuno con la sua vocazione ad amare e servire nei più svariati modi. Ma notiamo anche che Simone, figlio di Giona, riceve un nuovo nome e una nuova identità. d'ora in poi diventa Pietro, figlio di Dio. E questo vale anche per tutti noi. Quando ho la fortuna di poter riconoscere che Gesù è il Cristo, il figlio di Dio, anche io ricevo una vocazione e una nuova identità da figlio di Dio, e questo fa di me una pietra unica in quest'edificio che è la chiesa.

A te darò le chiavi del regno dei cieli:
Le chiavi sono cose piccole, che possono aprire porte di luoghi molto importanti. Possono aprire e chiudere una prigione. Ma in questo caso servono solo per aprire, e aprono a tutto ciò che ci consente di fare una vita bella. Una sicuramente è il vangelo, e la chiave indispensabile per capire il vangelo è la croce, segno dell'infinito amore di Dio.

tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»
Questa è una grande responsabilità che riceve Pietro: discernere cosa è bene e cosa è male. Cosa va rifiutato e cosa va promosso. E' un servizio che la chiesa è chiamata a fare, per il bene di tutti.

Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Allora non era il caso che lo dicessero, perché ancora non avevano la chiave necessaria per spiegare chi era questo messia. Ma oggi sappiamo che questa chiave è la croce, che ci aiuta a capire che tipo di messia Gesù ha voluto essere, e il Dio Padre che ci ha rivelato.

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Si recita il Gloria
Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù
Cristo....
si china il capo.

​​LITURGIA DELLA PAROLA
COLLETTA
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché tra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
COLLETTA (Anno A)   
O Padre, fonte di sapienza,
che sulla solida fede dell'apostolo Pietro
hai posto il fondamento della tua Chiesa,
dona a quanti riconoscono in Gesù di Nazaret
il Figlio del Dio vivente
di diventare pietre vive
per l'edificazione del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - ​Is 22,19-23
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide

​Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore a Sebna, maggiordomo del palazzo:
«Ti toglierò la carica,
ti rovescerò dal tuo posto.
In quel giorno avverrà
che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkìa;
lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua cintura
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide:
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre».
​
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 137
​Rit. Signore, il tuo amore è per sempre

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo. ​Rit. 

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. ​Rit. 

Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani. ​Rit. 

SECONDA LETTURA - Rm 11,33-36
Da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
Infatti,
chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore?
O chi mai è stato suo consigliere?
O chi gli ha dato qualcosa per primo
tanto da riceverne il contraccambio?
Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.
​
Parola di Dio

VANGELO - Mt 16,13-20
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
​
Parola del Signore

​​Si recita il Credo
Alle parole: - e per opera dello Spirito Santo... e - si è fatto uomo... si china il capo.
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La Liturgia di Domenica 16 Agosto 2026

16/8/2026

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XX DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: VERDE

COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne.
Gesù si è appena scontrato con i farisei denunciando la loro ipocrisia. Loro lo accusano di non rispettare le tradizioni, e lui gli dimostra che alcune loro tradizioni sono un una scusa per contravvenire al comandamento dell'amore. Dopo di che decide di portare i suoi discepoli in mezzo ai disprezzati pagani.

Ed ecco una donna Cananéa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio».
Chi è questa donna? Anzi tutto è una mamma, che ama sua figlia e che si preoccupa per lei. Dire che ha un demonio non significa che è posseduta, ma che sta vivendo cose brutte. Forse si tratta di una malattia, ma spesso si tratta semplicemente di scelte sbagliate, che rischiano di compromettergli tutta la sua vita. Tutti abbiamo momenti di ribellione nell'adolescenza, che preoccupano molto i genitori che tante volte si sentono impotenti davanti alla testardaggine dei figli. Per questo cerca disperatamente aiuto.

Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d'Israele».

Ai discepoli non interessa niente di questa donna. Vogliono solo che Gesù se ne sbarazzi, come io quando faccio una piccola elemosina per liberarmi del povero che mi infastidisce. E Gesù si sta comportando esattamente come loro, perché vuole fargli vedere che questa donna, che loro disprezzano, è meglio di loro. Quante sono le persone che io ritengo non essere meritevole delle mie attenzioni, che preferisco tenere lontano dalla mia vita e che giudico, cercando di giustificare il motivo per cui le ritengo non meritevoli del mio amore?

Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore - disse la donna -, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
L'ebreo che ascolta, associa subito il discorso sul pane alla Parola di Dio. Questa donna ha capito che basterebbe qualche briciola, poche parole del Vangelo, per salvare sua figlia. Per esempio basterebbe il comandamento dell'amore; tre parole!

Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell'istante sua figlia fu guarita.
La settimana scorsa abbiamo visto Pietro affondare per mancanza di fede, e qui Gesù fa in modo che i discepoli vedano che questa donna ha una fede più grande di loro, dovuta forse al fatto che ama molto sua figlia.

Signore aiutami a non giudicare mai nessuno e ha credere che la tua Parola è potente, capace di cambiare la vita anche dei più refrattari, per cui va sempre annunciata.

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Si recita il Gloria
Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù
Cristo....
si china il capo.

​LITURGIA DELLA PAROLA
COLLETTA
O Dio, che hai preparato beni invisibili
per coloro che ti amano,
infondi nei nostri cuori la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa,
otteniamo i beni da te promessi,
che superano ogni desiderio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
COLLETTA (Anno A)   
O Padre, che nell'obbedienza del tuo Figlio
hai abbattuto l'inimicizia tra le creature
e degli uomini hai fatto un popolo solo,
rivestici degli stessi sentimenti di Cristo,
affinché diventiamo eco delle sue parole
e riflesso della sua pace.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - ​Is 56,1.6-7
Condurrò gli stranieri sul mio monte santo

​Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire,
la mia giustizia sta per rivelarsi.
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli».
​
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 66
​Rit. Popoli tutti, lodate il Signore

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. Rit. 

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. Rit. 

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. Rit. ​

SECONDA LETTURA - Rm 11,13-15.29-32
I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili per Israele

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!

Parola di Dio

VANGELO - Mt 15,21-28
Donna, grande è la tua fede!

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!».
Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!».
Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».
«È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
​
Parola del Signore

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La Liturgia di Sabato 15 Agosto 2026

15/8/2026

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ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA​ IN CIELO - RITO ROMANO
MESSA VESPERTINA DELLA VIGILIA
Grado della Celebrazione: SOLENNITÀ
Colore liturgico: BIANCO

COMMENTO AL VANGELO di LaChiesa
La solennità dell’Assunzione di Maria è una celebrazione della sua risurrezione. Per essere stata la Madre di Gesù, Figlio Unigenito di Dio, e per essere stata preservata dalla macchia del peccato, Maria, come Gesù, fu risuscitata da Dio per i gaudi della vita eterna. Maria fu la prima, dopo Cristo, a sperimentare la risurrezione.
Tutti sono corruttibili, cioè, ogni essere umano è composto di carne e di sangue destinati a perire. Dopo la morte e sepoltura, avviene la decomposizione. Nel giro di pochi anni, rimane ben poco ad indicare che quel tale una volta camminava su questa terra.
Tutti sono mortali, cioè, per ciascuno viene il giorno della morte. Nessuno vive per sempre. La medicina moderna e la tecnologia riusciranno forse a prolungare la vita fino a ottanta, novanta, o anche cento anni, ma, prima o poi, la sorte di ogni essere umano è quella di morire. La morte è un evento a cui nessuno riesce a sfuggire.
Però, grazie alla risurrezione di Gesù, Dio ha trasformato ciò che era corruttibile e mortale in incorruttibile e immortale. Quando Dio ha risuscitato Gesù dai morii e gli ha elargito una nuova vita eterna, ha anche reso possibile che ogni essere umano fosse risuscitato dai morti e partecipasse alla vita nuova ed eterna. Il corpo umano morirà e si decomporrà, ma Dio ha dimostrato che questa non è la fine.
Dio ha sconfitto la morte risuscitando Gesù dai morti. Ha rivestito il corpo risorto di Gesù di incorruttibilità e di immortalità. La morte ha perduto la battaglia; Dio ha riportato vittoria. Dopo Gesù, Maria è stata la prima a risorgere e ad essere rivestita della vita incorruttibile ed immortale di Dio. Quello che Dio ha fatto per Gesù e per Maria sarà fatto per ogni credente.

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Si recita il Gloria
Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo.... si china il capo.

LITURGIA DELLA PAROLA
Colletta
O Dio, che volgendo lo sguardo
all’umiltà della beata Vergine Maria
l’hai innalzata alla sublime dignità di Madre
del tuo Figlio unigenito fatto uomo
e oggi l’hai coronata di gloria incomparabile,
per sua intercessione fa’ che,
salvati per il mistero della tua redenzione,
possiamo essere da te innalzati alla gloria del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - 1Cr 15,3-4.15-16; 16,1-2
Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantata per essa

Dal primo libro delle Cronache

In quei giorni, Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme, per far salire l’arca del Signore nel posto che le aveva preparato. Davide radunò i figli di Aronne e i levìti.
I figli dei levìti sollevarono l’arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mosè sulla parola del Signore. Davide disse ai capi dei levìti di tenere pronti i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cimbali, perché, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia.
Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantata per essa; offrirono olocausti e sacrifici di comunione davanti a Dio.
Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 131
Rit.  Sorgi, Signore, tu e l’arca della tua potenza

Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata,
l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora,
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi. Rit.  

I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia
ed esultino i tuoi fedeli.
Per amore di Davide, tuo servo,
non respingere il volto del tuo consacrato. Rit.  

Sì, il Signore ha scelto Sion,
l’ha voluta per sua residenza:
«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l’ho voluto». Rit.  ​

SECONDA LETTURA - 1Cor 15,54-57
Dio ci dà la vittoria per mezzo di Gesù Cristo

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, quando questo corpo mortale si sarà vestito d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
«La morte è stata inghiottita nella vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?».
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

Parola di Dio

VANGELO - Lc 11,27-28
​
Beato il grembo che ti ha portato!

Dal Vangelo secondo Luca

​In quel tempo, mentre Gesù parlava alle folle, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
​
Parola del Signore

​​Si recita il Credo
Alle parole: - e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo.


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ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA​ IN CIELO - RITO ROMANO
MESSA DEL GIORNO
Grado della Celebrazione: SOLENNITÀ
Colore liturgico: BIANCO

​COMMENTO AL VANGELO di don Lucio D'Abbraccio
​Nel cuore del mese di agosto la Chiesa in Oriente e in Occidente celebra la Solennità dell'Assunzione di Maria Santissima al Cielo. Nella Chiesa Cattolica, il dogma dell'Assunzione - come sappiamo - fu proclamato durante l'Anno Santo del 1950 dal Venerabile Pio XII. Il Papa, nella Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus del 1° novembre 1950, solennemente dichiarò: «Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

La celebrazione, però, di questo mistero di Maria affonda le radici nella fede e nel culto dei primi secoli della Chiesa, per quella profonda devozione verso la Madre di Dio che è andata sviluppandosi progressivamente nella Comunità cristiana.

Già dalla fine del IV secolo e l'inizio del V, abbiamo testimonianze di vari autori che affermano come Maria sia nella gloria di Dio con tutta se stessa, anima e corpo, ma è nel VI secolo che a Gerusalemme, la festa della Madre di Dio, la Theotòkos, consolidatasi con il Concilio di Efeso del 431, cambiò volto e divenne la festa della dormizione, del passaggio, del transito, dell'assunzione di Maria, divenne cioè la celebrazione del momento in cui Maria uscì dalla scena di questo mondo glorificata in anima e corpo in Cielo, in Dio.

Per capire l'Assunzione dobbiamo guardare alla Pasqua, il grande Mistero della nostra Salvezza, che segna il passaggio di Gesù alla gloria del Padre attraverso la passione, la morte e la risurrezione. Maria, che ha generato il Figlio di Dio nella carne, è la creatura più inserita in questo mistero, redenta fin dal primo istante della sua vita, e associata in modo del tutto particolare alla passione e alla gloria del suo Figlio. L'Assunzione al Cielo di Maria è pertanto il mistero della Pasqua di Cristo pienamente realizzato in Lei. Ella è intimamente unita al suo Figlio risorto, vincitore del peccato e della morte, pienamente conformata a Lui. Ma l'Assunzione è una realtà che tocca anche noi, perché ci indica in modo luminoso il nostro destino, quello dell'umanità e della storia. In Maria, infatti, contempliamo quella realtà di gloria a cui è chiamato ciascuno di noi e tutta la Chiesa.

Il brano del Vangelo di san Luca che leggiamo nella liturgia di questa Solennità ci fa vedere il cammino che la Vergine di Nazaret ha percorso per essere nella gloria di Dio. È il racconto della visita di Maria ad Elisabetta, in cui la Madonna è proclamata benedetta fra tutte le donne e beata perché ha creduto al compimento delle parole che le sono state dette dal Signore. E nel canto del «Magnificat» che eleva con gioia a Dio traspare la sua fede profonda. Ella si colloca tra i «poveri» e gli «umili», che non fanno affidamento sulle proprie forze, ma che si fidano di Dio, che fanno spazio alla sua azione capace di operare cose grandi proprio nella debolezza. Se l'Assunzione ci apre al futuro luminoso che ci aspetta, ci invita anche con forza ad affidarci di più a Dio, a seguire la sua Parola, a ricercare e compiere la sua volontà ogni giorno: è questa la via che ci rende «beati» nel nostro pellegrinaggio terreno e ci apre le porte del Cielo.

Il Concilio Ecumenico Vaticano II afferma: «Maria assunta in cielo, con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salvezza eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata» (Lumen gentium,62).

Invochiamo la Vergine Santa, sia la stella che guida i nostri passi all'incontro con il suo Figlio nel nostro cammino per giungere alla gloria del Cielo, alla gioia eterna. Amen.

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Si recita il Gloria
Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo.... si china il capo.

LITURGIA DELLA PAROLA
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima
l’immacolata Vergine Maria, Madre del tuo Figlio,
fa’ che viviamo in questo mondo
costantemente rivolti ai beni eterni,
per condividere la sua stessa gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

​PRIMA LETTURA - Ap 11,19; 12,1-6.10
Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 44
Rit. Risplende la regina, Signore, alla tua destra

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir. Rit. 

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre. Rit. 

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio. Rit. 

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re. Rit. ​

SECONDA LETTURA - 1Cor 15,20-26
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo

​Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

Parola di Dio

VANGELO - Lc 1,39-56
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente: ha innalzato gli umili

Dal Vangelo secondo Luca
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore

​​Si recita il Credo
Alle parole: - e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo.
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La Liturgia di Domenica 9 Agosto 2026

9/8/2026

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XIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: VERDE

​​​​​COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. È un po' come la situazione che viviamo oggi. Gesù sta lassù, con il Padre a pregare. Invita la barca che è la chiesa a precederlo sull'altra riva. Oggi l'altra riva è rappresentata dai lontani e da tutti quelli che non conoscono Gesù o che non gli danno importanza perché lo conoscono male. È lì che il Signore ci costringe ad andare, per annunciare la sua venuta.

La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Le onde e il vento rappresentano tutte le difficoltà che incontriamo ma anche le nostre resistenze personali e interiori legate al nostro scetticismo. Quante volte penso: "Inutile provarci, tempo perso, chi me lo fa fare, etc."

Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Il mare era simbolo di morte e si riteneva che solo Dio poteva camminare sul mare.
Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Vederlo, anche se penso che sia un fantasma, è già qualcosa. Ma non basta; ci vuole la sua voce, la sua parola, il vangelo.

Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Grande catechesi. Anch'io, se scendo dalla barca, staccandomi dall'appartenenza alla chiesa, per provare ad andare verso il Signore da solo, in autonomia, forse faccio qualche passo per entusiasmo, ma poi, ritrovandomi solo, affondo nelle paure. Paura di rimetterci, di non farcela. Meglio rimanere in barca con gli altri e accogliere Gesù che viene.

Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Quelli che erano sulla barca!
Signore fa' che anche noi possiamo testimoniare che davvero tu sei Figlio di Dio.

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Si recita il Gloria
Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù
Cristo....
si china il capo.

LITURGIA DELLA PAROLA
COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno,
guidati dallo Spirito Santo,
osiamo invocarti con il nome di Padre:
fa' crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare nell'eredità che ci hai promesso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
COLLETTA (Anno A)   
O Dio, Signore del cielo e della terra,
rafforza la nostra fede
e donaci un cuore che ascolta,
perché sappiamo riconoscere
la tua parola nelle profondità dell'uomo,
in ogni avvenimento della vita,
nel gemito e nel giubilo del creato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - ​1Re 19,9.11-13
Fermati sul monte alla presenza del Signore

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l’Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 84
​Rit. Mostraci, Signore, la tua misericordia

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra. ​Rit. 

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. ​Rit. 

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino. ​Rit. ​

SECONDA LETTURA - Rm 9,1-5
Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua.
Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne.
Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.

Parola di Dio

VANGELO - Mt 14,22-33
Comandami di venire verso di te sulle acque
​
Dal Vangelo secondo Matteo
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

Parola del Signore

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La Liturgia di Domenica 2 Agosto 2026

2/8/2026

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XVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: VERDE

​​​​​COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
Tre punti:
Il lutto
Gesù sente il bisogno di ritirarsi in disparte quando gli arriva la notizia della morte dell'amico Giovanni, il Battista.

Il servizio
Poi però, quando vede il bisogno della gente, che vede in Lui il naturale successore di Giovanni, decide di servire, anziché ripiegarsi sul suo dolore, e cosi realmente serve la causa dell'amico defunto; serve sfamando tutti, e continua a farlo anche oggi. Noi veniamo a messa a cercare il Signore e in qualche modo Lui continua a nutrire tutti quelli che vengono, e nel mondo siamo tanti.
Questo mi fa pensare che in realtà, quella moltiplicazione dei pani che Gesù fece quel giorno è stata spettacolare ma soprattutto profetica, preludio di una realtà molto più grande. Quello è stato un piccolissimo miracolo rispetto a quello che fa oggi, ogni giorno e soprattutto ogni domenica. Quello è stato visibile; quello di oggi è un miracolo molto più nascosto ma che raggiunge i cristiani del mondo intero.

La condivisione
Ricordiamo però anche l'invito che Gesù fa ai suoi discepoli: "Voi stessi date loro da mangiare". Se lo dice è perché crede che anche noi siamo in grado di nutrire chi ha fame, e lo siamo proprio perché sperimentiamo che Lui nutre noi.

Per sfamare il mondo non c'è bisogno di grandi cose; basata essere disposti a condividere quei cinque pani e due pesci che abbiamo.

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Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo.... si china il capo.

LITURGIA DELLA PAROLA
COLLETTA
Mostra la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo,
che ti riconosce creatore e guida;
rinnova l'opera della tua creazione
e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
COLLETTA (Anno A)   
O Padre, che apri la tua mano
e sazi ogni vivente,
fa' che nulla mai ci possa separare dal tuo amore,
pane che nutre le profondità della vita
e comunione con ogni creatura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - Is 55,1-3
Venite e mangiate

​Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide».
​
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 144
​Rit. Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. ​Rit. 

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente. ​Rit. 

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità. ​Rit. ​

SECONDA LETTURA - Rm 8,35.37-39
Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
​
Parola di Dio

VANGELO - Mt 14,13-21
Tutti mangiarono e furono saziati

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
​
Parola del Signore

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