| XXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO C - RITO ROMANO Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: VERDE COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Questo è brutto perché dietro l'osservare c'è il giudicare di chi si sente giusto. Gesù invece non giudica. Preferisce sperare sempre che l'altro sia in buona fede e disposto ad ascoltare i suoi suggerimenti, per cui dice: Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: "Cèdigli il posto!". Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: "Amico, vieni più avanti!". Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Questo è un semplice suggerimento sapienziale, ma quello che fa la differenza non è la furbizia di chi scegliere l'ultimo posto sperando di essere spostato. Quello che fa la differenza è il cuore. Io come considero gli altri? Amici o nemici? Persone da servire e amare o alle quali devo impormi? Pretendo di essere accolto o spero di esserlo? Sono piccolo o grande? Perché se mi rendo conto che senza gli altri io sono un disgraziato, volentieri gli do importanza. È brutto scegliere l'ultimo posto per paura di un rifiuto o perché mi sento indegno. È bello invece sentirsi figli di Dio, investiti di quella dignità che ci permette di essere piccoli e di considerare veramente l'altro più importante di noi, senza avere paura di sparire. Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti». Riceveremo una ricompensa alla risurrezione dei giusti, ma anche adesso. Infatti vivo molto meglio se do importanza a colui che, come me, è povero e bisognoso. Inoltre così facendo, evito lo stress di chi deve riuscire ad accontentare il ricco e quindi vive molto più tranquillo. Servire il povero è molto più facile. Un frate mi disse: "Se riparti sempre dal povero, potrai sempre rimettermi in piedi"; parole sante. Se il Signore mi si rivela e mi aiuta, è perché sa che sono un povero; e più me ne rendo conto anche io e lo accetto, più il Signore è libero di aiutarmi. Scegliendo il povero, in realtà scegli te stesso, e puoi cominciare ad amarti come Dio ti ama. È un ottimo programma di vita. LITURGIA DELLA PAROLA |
| | Colletta Dio onnipotente, unica fonte di ogni dono perfetto, infondi nei nostri cuori l'amore per il tuo nome, accresci la nostra dedizione a te, fa' maturare ogni germe di bene e custodiscilo con vigile cura. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. oppure: Colletta (Anno C) O Dio, che chiami i poveri e i peccatori alla festosa assemblea della nuova alleanza, concedi a noi di onorare la presenza del Signore negli umili e nei sofferenti, per essere accolti alla mensa del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA - Sir 3,17-20.28-29 Fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore Dal libro del Siràcide Figlio, compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso. Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore. Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio rivela i suoi segreti. Perché grande è la potenza del Signore, e dagli umili egli è glorificato. Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio, perché in lui è radicata la pianta del male. Il cuore sapiente medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio. Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE - Sal 67 Rit. Hai preparato, o Dio, una casa per il povero I giusti si rallegrano, esultano davanti a Dio e cantano di gioia. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome: Signore è il suo nome. Rit. Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. A chi è solo, Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri. Rit. Pioggia abbondante hai riversato, o Dio, la tua esausta eredità tu hai consolidato e in essa ha abitato il tuo popolo, in quella che, nella tua bontà, hai reso sicura per il povero, o Dio. Rit. SECONDA LETTURA - Eb 12,18-19.22-24 Vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente Dalla lettera agli Ebrei Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola. Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova. Parola di Dio VANGELO - Lc 14,1.7-14 Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato Dal Vangelo secondo Luca Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti». Parola del Signore |
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