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La Liturgia di Domenica 31 Maggio 2026

31/5/2026

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SANTISSIMA TRINITA' - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: BIANCO

​COMMENTO AL VANGELO di don Michele Cerutti
La festa della Santissima Trinità viene spesso percepita come il dogma più ostico, quasi una sorta di triangolo che la nostra mente fa fatica ad afferrare. Avviciniamoci a questo mistero non con la calcolatrice, ma con gli occhi del cuore e della vita, in tal modo scopriremo che la Trinità è la notizia più bella, la più rivoluzionaria e liberante che sia mai stata donata all'umanità.

Cosa celebriamo oggi? Celebriamo il fatto che Dio non è solitudine perché se Dio fosse un'entità chiusa in sé stessa, come un monolite isolato, sarebbe l'espressione più alta dell'autosufficienza che è la forma più perfetta del non-amore. L'amore ha sempre bisogno dell'altro.

La Rivelazione cristiana ci dice qualcosa di sconvolgente: Dio è Famiglia, è Relazione, è una Comunione d'Amore così perfetta che i Tre (Padre, Figlio e Spirito Santo) sono un Dio solo. Il Padre genera, il Figlio è generato e lo Spirito Santo è il legame che li unisce. In Dio, essere significa essere-in-relazione.

Ma tutto questo cosa c'entra con noi, qui oggi nelle nostre comunità? C'entra tutto, perché noi siamo stati creati a Sua immagine.

Se Dio è Trinità, allora il nostro DNA più profondo non è l'individualismo, l'egoismo o l'autoreferenzialità. Noi siamo fatti per incontrare l'altro. La nostra vita fiorisce solo quando usciamo da noi stessi per costruire ponti, accogliere il fratello, fare spazio a chi è più fragile o a chi bussa alla nostra porta. Ogni volta che amiamo, ogni volta che superiamo una divisione e creiamo comunione, noi facciamo una vera e propria esperienza della Trinità nella nostra quotidianità.

Cari fratelli, il Dio di Gesù Cristo non è un giudice distante che osserva dall'alto le nostre fatiche. È un Dio che è entrato nella nostra storia. Il Padre ci ha amati fino a mandare il Figlio, e il Figlio si è fatto uomo, condividendo le nostre gioie e le nostre croci, per poi lasciarci il Suo Spirito, la forza invisibile che ci consola, ci guida e ci spinge a non arrenderci.

La Trinità non è un rebus teologico, ma è il modello stesso del nostro vivere insieme. È la bussola per le nostre famiglie, per la nostra comunità parrocchiale e per la nostra società. Essere Chiesa significa essere riflessi di questo amore trinitario: un luogo dove non esistono scartati, dove la diversità dei carismi non divide ma arricchisce, e dove si impara l'arte bellissima del vivere gli uni per gli altri.
​
Guardiamo allora alla Trinità come al nostro porto sicuro. Non un'idea astratta, ma il grembo accogliente in cui siamo immersi fin dal giorno del nostro Battesimo. Lasciamoci plasmare da questo amore, e che le nostre vite possano diventare un riflesso, seppur piccolo ma luminoso, di tanta bellezza.

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​​​Si recita il Gloria
Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo.... si china il capo.

​​​​LITURGIA DELLA PAROLA
COLLETTA
O Dio Padre,
che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità,
e lo Spirito santificatore
per rivelare agli uomini il mistero ineffabile della tua vita,
fa’ che nella confessione della vera fede
riconosciamo la gloria della Trinità
e adoriamo l’unico Dio in tre persone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
COLLETTA (Anno A)   
Padre fedele e misericordioso,
che ci hai rivelato il mistero della tua vita
donandoci il Figlio unigenito e lo Spirito di amore,
sostieni la nostra fede
e ispiraci sentimenti di pace e di speranza,
perché, amandoci come fratelli,
rendiamo gloria al tuo santo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - Es 34,4-6.8-9
Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Dn 3,52-56
​Rit. A te la lode e la gloria nei secoli

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. ​Rit. 

Benedetto il tuo nome glorioso e santo. ​Rit. 

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso. ​Rit. 

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. ​Rit. 

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini. ​Rit. 

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. ​Rit. ​

SECONDA LETTURA - 2Cor 13,11-13
La grazia di Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

Parola di Dio

VANGELO - Gv 3,16-18
Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
​
Parola del Signore

Si recita il Credo
Alle parole: - e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo.
(Se si i recita il Credo Apostolico) Alle parole:
- l quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine si china il capo. ​
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La Liturgia di Domenica 24 Maggio 2026

24/5/2026

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PENTECOSTE - ANNO A - RITO ROMANO
​MESSA DELLA VIGILIA

Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: ROSSO

​COMMENTO AL VANGELO
Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffonde nel mondo la possibilità di imitare Cristo, dando Cristo al mondo e facendolo vivere in noi.
Nell’insegnamento e nell’opera di Cristo, nulla è più essenziale del perdono. Egli ha proclamato il regno futuro del Padre come regno dell’amore misericordioso. Sulla croce, col suo sacrificio perfetto, ha espiato i nostri peccati, facendo così trionfare la misericordia e l’amore mediante - e non contro - la giustizia e l’ordine. Nella sua vittoria pasquale, egli ha portato a compimento ogni cosa. Per questo il Padre si compiace di effondere, per mezzo del Figlio, lo Spirito di perdono. Nella Chiesa degli apostoli il perdono viene offerto attraverso i sacramenti del battesimo e della riconciliazione e nei gesti della vita cristiana.
Dio ha conferito al suo popolo una grande autorità stabilendo che la salvezza fosse concessa agli uomini per mezzo della Chiesa!
Ma questa autorità, per essere conforme al senso della Pentecoste, deve sempre essere esercitata con misericordiae con gioia, che sono le caratteristiche di Cristo, che ha sofferto ed è risorto, e che esulta eternamente nello Spirito Santo.

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​​​Si recita il Gloria
Alle parole: - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo.... si china il capo.

​​​LITURGIA DELLA PAROLA
COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno,
che hai racchiuso la celebrazione della Pasqua
nel tempo sacro dei cinquanta giorni,
rinnova il prodigio della Pentecoste:
fa’ che i popoli dispersi si raccolgano insieme
e le diverse lingue si uniscano
a proclamare la gloria del tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
COLLETTA
Rifulga su di noi, Dio onnipotente,
lo splendore della tua gloria, Gesù Cristo, luce della tua luce,
e confermi con il dono dello Spirito Santo
i cuori di coloro che per tua grazia sono rinati a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 ​PRIMA LETTURA - Gen 11,1-9
La si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra

Dal libro della Gènesi

Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono.
Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da malta. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra».
Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un’unica lingua; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro».
Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.
​
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 32
​Rit. Su tutti i popoli regna il Signore

Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni. ​Rit. 

Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini. ​Rit. 

Dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere. ​Rit. 

SECONDA LETTURA - Rm 8,22-27
Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati.
Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
​
Parola di Dio

VANGELO - Gv 7,37-39
Sgorgheranno fiumi di acqua viva

Dal Vangelo secondo Giovanni

Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva».
Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.
​
Parola del Signore

Si recita il Credo
Alle parole: - e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo.
(Se si i recita il Credo Apostolico) Alle parole:
- l quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine si china il capo.
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PENTECOSTE - ANNO A - RITO ROMANO
​MESSA DEL GIORNO

Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: ROSSO

​COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
L​a sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».


Siamo arrivati a Pentecoste e di una Pentecoste ne abbiamo bisogno anche oggi. Era la festa in cui gli ebrei ringraziavano il Signore per il dono della legge, che gli consentiva di essere diversi da tutti gli altri perché gli dava le indicazioni per essere un popolo più umano e unito. Ma presto hanno capito, e lo vediamo anche oggi, che la legge non basta, perché serve anche qualcosa che ti dia la forza e la voglia di metterla in pratica. Da qui il bisogno della venuta di Gesù tra noi e del dono dello Spirito che lui ci fa già morendo in croce, poi soffiando sui discepoli il giorno di Pasqua, come vediamo nel vangelo di oggi. Ma Luca lo mette a Pentecoste per dirci che è arrivato, con il dono dello Spirito, quello che mancava alla legge. Anzitutto il nuovo comandamento che sintetizza e perfeziona tutti gli altri, senza abolirli: Ama il prossimo tuo come te stesso. Ma anche il dono della presenza di Gesù e del Padre che con lo Spirito ci accompagnano e ci sostengono. Il dono dello Spirito è il dono di Dio con noi!
Se bastava una legge o un concetto per salvare l'umanità dall'essere disumana, il Signore poteva risolvere il problema semplicemente mandandoci una nuova tavola della legge; ma non basta. Ciò che salva, che cambia i cuori, è l'incontro con una persona che mi ama e che desidero amare. Lo Spirito viene per aiutarci a incontrare e rimanere in comunione con il Signore, amando e servendo non più per dovere o per dover essere bravi, ma perché è bello vivere così e sentirci in comunione con Gesù.
Dalla pentecoste in poi i discepoli non hanno più avuto paura di testimoniare e annunciare la presenza di Gesù in mezzo a loro, creando così una fraternità e un mondo nuovo. Anche noi oggi abbiamo bisogno di riceverlo per portare avanti la loro missione per il bene nostro e di tutti.
Perciò diciamo: Vieni Signore Gesù, mandaci il tuo Spirito ora e sempre.
​
Buona Pentecoste.

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​​​Si recita il Gloria
Alle parole - Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e - Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo.... si china il capo.

​​​​LITURGIA DELLA PAROLA
COLLETTA
O Dio, che nel mistero della Pentecoste
santifichi la tua Chiesa
in ogni popolo e nazione,
diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo,
e rinnova anche oggi nel cuore dei credenti
i prodigi che nella tua bontà
hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 ​PRIMA LETTURA - At 2,1-11
Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare

Dagli Atti degli Apostoli

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 103
​Rit. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature. Rit. 

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. Rit. 

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore. Rit. ​

SECONDA LETTURA - 1Cor 12,3-7.12-13
Noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.
Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.

Parola di Dio

SEQUENZA
​

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

VANGELO - Gv 20,19-23
Come il Padre ha mandato me anch'io mando voi

​Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
​
Parola del Signore

Si recita il Credo
Alle parole: - e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo.
(Se si i recita il Credo Apostolico) Alle parole: 
- l quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine si china il capo. ​
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DOMANI 25 MAGGIO 2026 RIPRENDE IL TEMPO ORDINARIO

Il "Tempo Ordinario" in gergo liturgico è detto "Tempo per annum". È il tempo dedicato al "cammino" della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il cristiano si lascia condurre dalla parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia.
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La Liturgia di Domenica 17 Maggio 2026

17/5/2026

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ASCENSIONE DEL SIGNORE - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: BIANCO

COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
È bellissimo, questa festa dell'Ascensione. È la conclusione del Vangelo di Matteo, che non accenna minimamente ad una ascensione di Gesù al Cielo, ben si ad una presenza nuova, che ci mette tutti in comunione con il Cielo. Leggiamolo.

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Tornano in Galilea, dove tutto è cominciato, dove hanno incontrato e conosciuto Gesù. È bello anche per noi tornare con la memoria ai nostri primi incontri con il Signore. Risalire sul monte, cioè nei luoghi dove abbiamo imparato a conoscerlo.

Quando lo videro, si prostrarono. Anche noi oggi possiamo prostrarci davanti a lui, segno che lo riconosciamo come Signore, prezioso per la nostra vita.

Essi però dubitarono. Io di cosa dubito? Della sua reale presenza? Eppure tante volte si manifesta reale e attento alla mia vita. Forse dubito di più del suo messaggio, dell'opportunità di prendere alla lettera la sua proposta di amare gli altri e servirli, secondo lo stile delle beatitudini. Forse il dubbio viene dalla paura di rimetterci.

Gesù si avvicinò Questo è importante: non mi basta vederlo. Ho bisogno di sentirmelo vicino. Di essere sicuro che almeno per lui la mia vita è preziosa. Questo mi dà molto coraggio e la libertà di rimetterci quando decido di amare e servire.

Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Di che potere si tratta? Non è quello di fare miracoli o di scendere dalla croce; È il potere che ci dà la libertà di lavare i piedi a tutti, di essere schiavi di tutti! Lo desidero questo potere o ho dei dubbi o perlomeno qualche riserva?

Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Se dico che vado a fare una cosa bella è facile che trovo dei discepoli. Se organizzo una bella gita, tutti hanno voglia di seguirmi. È normale. Battezzare significa aiutare le persone ad immergersi nella morte e risurrezione di Gesù, cioè a fare l'esperienza dell'amore di Dio. Questo implica l'incontro con una fraternità e con Dio. Implica lo sperimentare l'amore dei fratelli sostenuti e motivati dal Signore, per poi incontrare il Signore stesso.

insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Queste cose non vanno insegnate in cattedra, ma mettendole in pratica e dimostrando che sono cose belle da fare.

Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Questa è la Buona Notizia, il Vangelo. Gesù c'invita a vivere con lui per essere in comunione con il Cielo sin da oggi. Per cui festeggiamo la sua, ma anche la nostra ascensione al cielo.
​
Buona festa.

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​​​Si recita il Gloria
Alle parole: ​
- 
 Signore Figlio unigenito Gesù Cristo
...   e   - Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo.... 
si china il capo.

​​​LITURGIA DELLA PAROLA
Colletta (Alla Messa della vigilia) 
O Padre, il tuo Figlio oggi è asceso alla tua destra
sotto gli occhi degli apostoli:
donaci, secondo la sua promessa,
di godere sempre della sua presenza accanto a noi sulla terra
e di vivere con lui in cielo.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Colletta (Alla Messa della giorno) 
Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre,
per il mistero che celebra in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
Colletta
Dio onnipotente,
concedi che i nostri cuori dimorino nei cieli,
dove noi crediamo che oggi è asceso
il tuo Unigenito, nostro redentore.
Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
Colletta (Anno A)   
Padre santo,
che nell’ora della croce hai glorificato il tuo Figlio,
concedi alla tua Chiesa,
che attende il dono dello Spirito,
di gustare la beatitudine
promessa a coloro che partecipano
alle sofferenze di Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.​

PRIMA LETTURA - At 1,1-11
Fu elevato in alto sotto i loro occhi

​Dagli Atti degli Apostoli

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
​
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 46
​Rit. Ascende il Signore tra canti di gioia

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra. ​Rit. 

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni. ​Rit. 

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo. ​Rit. ​

SECONDA LETTURA - Ef 1,17-23
Lo fece sedere alla sua destra nei cieli

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore.
Egli la manifestò in Cristo,
quando lo risuscitò dai morti
e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,
al di sopra di ogni Principato e Potenza,
al di sopra di ogni Forza e Dominazione
e di ogni nome che viene nominato
non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro.
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi
e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose:
essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.
​
Parola di Dio

VANGELO - Mt 28,16-20
A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
​
Parola del Signore

Si recita il Credo
Alle parole:
- e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo.
(Se si i recita il Credo Apostolico) Alle parole:

- l quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine si china il capo. ​
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La Liturgia di Domenica 10 Maggio 2026

10/5/2026

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VI DOMENICA DI PASQUA - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: BIANCO

COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, Gesù, che ha sempre parlato dell'amore di Dio per noi, ora parla del nostro amore per lui.

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; Quindi il segno che amo Gesù è un sentimento che posso verificare dalle mie scelte concrete, cioè l'osservanza dei suoi comandamenti. Altrimenti sono chiacchiere.

e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, Gesù e lo Spirito, sono sempre con noi, e ci aiutano a scegliere la verità che ci rende liberi e umani, rimanendo cosi in comunione con loro.

che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Ogni volta che mi lascio coinvolgere dai ragionamenti di questo mondo, rimango solo, perché non riesco più a vedere Dio e la sua verità.

Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Lui rimane sempre con noi, ma per prendere coscienza di questa presenza ho bisogno di fermarmi e di pregare, per non essere distratto e sviato da altre correnti.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Continuamente ho bisogno di pregare per ricordarmi di questa bella notizia e di vivere in essa. La condizione è quella di rimanere sempre nel presente, senza lasciarsi accalappiare da nostalgie del passato o dalla paura del futuro.

Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. Lui è già vivo; più cresco nella comunione con lui e più vivrò anche io.

In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Siamo una famiglia, e di questo io ho bisogno.

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Gesù ribadisce quello che ha detto all'inizio, capovolgendo la frase; segno che è importante. D'altronde anche noi diciamo comunemente: Quello che conta sono i fatti, non le parole.

Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». Che il Padre e Gesù ci amino è fuori discussione e indipendente dal fatto che io ricambi questo loro amore. Ma fare l'esperienza del loro manifestarsi è bellissimo, e se sono distratto da altre priorità, difficilmente me ne accorgo.
Signore aiutaci ad amarti concretamente, amando e servendo come tu hai amato e servito, e aiutaci a cogliere le tue manifestazioni a sostegno del nostro tentativo di amare e servire i fratelli che ci doni.
​
Grazie Signore perché ci hai donato una vita, un progetto di vita e un'appartenenza.
​
Buona domenica.

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​​Si recita il Gloria
Alle parole: Signore Figlio unigenito Gesù Cristo... e ... Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo si china il capo.

​​​LITURGIA DELLA PAROLA
Colletta
Dio onnipotente,
fa’ che viviamo con intenso amore questi giorni di letizia
in onore del Signore risorto,
per testimoniare nelle opere il mistero che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
Colletta (Anno A)   
O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio
ci hai donato lo Spirito della verità,
ravviva in noi con la sua potenza
il ricordo delle parole di Gesù,
perché siamo pronti a rispondere
a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - At 8,5-8.14-17
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
​
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 65
​Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere! Rit. 

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini. Rit. 

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno. Rit. 

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia. Rit. ​

SECONDA LETTURA - 1Pt 3,15-18
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
​
Parola di Dio

VANGELO - Gv 14,15-21
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Parola del Signore

​Si recita il Credo
Alle parole: e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo.
(Se si i recita il Credo Apostolico: alle parole: 
il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine si china il capo). ​
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La Liturgia di Domenica 3 Maggio 2026

3/5/2026

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V DOMENICA DI PASQUA - ANNO A - RITO ROMANO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: BIANCO

COMMENTO AL VANGELO di padre Paul Devreux
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Capita di leggere questo vangelo ai funerali, perché certamente il Signore ci prepara un posto vicino a sé oltre la morte, ma qui Gesù non sta parlando di paradiso. Gesù sta parlando di qui e di oggi. Le cose che possono turbarci sono tante, e anche se stiamo bene, basta ascoltare un telegiornale per essere preoccupati e agitati. Ma Gesù ci invita ad avere fede in lui perché oggi è disposto a stare con noi. La via per raggiungerlo è tutto ciò che ci mette in comunione con lui, amando e servendo. Basta desiderare questo e una vocazione per noi ci sarà sempre, perché i bisogni e i poveri non mancano.

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Vedere Dio è il sogno di ogni credente. Scoprire che posso contemplarlo guardando a Gesù, che si è sforzato di essere il più possibile immagine del Padre per noi, è fantastico. Gesù via, verità e vita, è sempre stato per me una luce e una guida per il mio cammino di credente. Punto di riferimento e l'ancora alla quale attaccarmi durante le tempeste. La via che è quella di servire, la verità sul volto di Dio e la vita che c'è dove c'è un amore capace di dare senso anche alla morte.

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.

Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre»
. L'opera grande che Gesù ha compiuto non sono i miracoli, ma è quella di rivelarci un Padre che ci lava i piedi, e questo possiamo fare anche noi, servendo e amandoci gli uni gli altri.

Grazie Gesù, mia via, verità e vita.
​
Buona domenica.

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​Si recita il Gloria

​​​LITURGIA DELLA PAROLA
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
porta a compimento in noi il mistero pasquale,
perché quanti ti sei degnato di rinnovare nel Battesimo,
con il tuo paterno aiuto portino frutti abbondanti
e giungano alla gioia della vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
Colletta (Anno A)   
O Padre, che in Cristo, via, verità e vita,
riveli a noi il tuo volto,
fa’ che aderendo a lui, pietra viva,
veniamo edificati come tempio della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA - At 6,1-7
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE - Sal 32
​Rit. Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate. ​Rit. 

Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra. ​Rit. 

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame. ​Rit. 

SECONDA LETTURA - 1Pt 2,4-9
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».
Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo.
Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

Parola di Dio

VANGELO - Gv 14,1-12
Io sono la via, la verità e la vita

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; comessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Parola del Signore

Si recita il Credo
Alle parole: e per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo si china il capo.
(Se si i recita il Credo Apostolico: 
Alle parole: 
il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine si china il capo). 
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