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DOLCE CONSOLAZIONE

24/9/2019

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“Come un uomo consolato da sua madre così io consolerò voi”
( Isaia 66:13)

La consolazione di una madre! Ah, questa è la più autentica forma di tenerezza. Come sa calarsi nel dolore del proprio figliolo! Come lo stringe al petto e cerca di prendere nel proprio cuore tutti i suoi dispiaceri! Il piccolo può dirle tutto, ed ella mostrerà compassione come nessun altro può fare. Tra tutti i consolatori, il fanciullo preferisce di gran lunga la madre, anche uomini adulti fanno spesso la medesima esperienza.

Dio condiscende a fare la parte della madre? Questa è vera benignità. Comprendiamo subito come Egli sia un Padre; ma sarà “anche come una madre? Tutto questo non ci invita a una santa familiarità, a una confidenza senza riserve, e una sacra fiducia? Quando Dio stesso si fa “consolatore”, non c’è più posto per l’ansia.
Esprimiamo il nostro travaglio, anche se il primo sfogo dovesse essere nient’altro che singhiozzi e sospiri. Egli non ci biasimerà per delle lacrime; nostra madre non lo faceva. Dio considererà le nostre debolezze come faceva lei, e dimenticherà le nostre colpe, ma in modo infinitamente più sicuro e certo di quanto potesse fare nostra madre. Non cercheremo di portare da soli le nostre afflizioni; non sarebbe gentile nei riguardi di un Dio così amorevole e buono.

Cominciamo la giornata con il nostro Signore, e perché non dovremmo terminarla con la stessa compagnia visto che le madri non si stancano mai dei loro figli?
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LIBERI DA POLVERE E PULA

23/9/2019

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“Poiché, ecco, io darò ordini e scuoterò la casa d’Israele fra tutte le nazioni, come si scuote il setaccio; non cadrà nemmeno un granello in terra”
(Amos 9:9)


Il processo di vagliatura è in corso anche in questo momento. Dovunque andiamo, continuiamo a esserne sottoposti. In tutte le nazioni, il popolo di Dio viene provato come si fa con il vaglio. A volte il diavolo tiene in mano il vaglio e ci scuote su e giù a gran velocità, con il vivo desiderio di sbarazzarsi per sempre di noi. L’incredulità non tarda ad agitarsi nel nostro cuore e mente, in preda a tutte le sue paure e inquietudini. Il mondo dà volentieri una mano a questo processo e ci sbatte a destra e “a sinistra con violenza.

Quel che è peggio, è che a volte è la chiesa stessa ad aggiungere furia al processo di vagliatura.

Bene! Continui pure. In questo modo la pula viene separata dal grano. Il grano è così liberato dalla polvere e dalle scorie. Quale misericordia scopriamo nell’espressione: “Non cadrà nemmeno un granello in terra”. Tutto ciò che è buono, vero, prezioso sarà preservato. Neppure il minimo credente sarà privato di qualcosa che possa rappresentare anche soltanto una piccola perdita. Saremo preservati totalmente nella vagliatura, ed essa sarà per noi un vero guadagno in Cristo Gesù.
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PER FEDE, NON EMOZIONI

21/9/2019

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“Il giusto per fede vivrà”
(Romani 1:17)


Non morirò. Posso credere, e credo nel Signore mio Dio, e questa fede mi terrà vivo. Potrei anche essere indicato tra quelli che nella vita sono considerati giusti; ma se anche fossi perfetto non cercherei di vivere sulla base della mia giustizia; mi aggrapperei piuttosto all’opera del Signore Gesù e continuerei a vivere in virtù della mia fede in Lui. Se fossi in grado di dare il mio corpo a essere arso per il Signore, non farei assegnamento sul mio coraggio o sulla mia costanza, ma continuerei a vivere per fede.

Se fossi un martire sul rogo,
Confesserei il nome del mio Salvatore;
Implorerei il perdono divino nel Suo nome,
E non avanzerei nessun’altra pretesa.

Vivere per fede è una cosa molto più sicura e felice che vivere in base a sensazioni o confidando nelle opere. Il tralcio vive meglio nella vite che da solo, se mai fosse possibile per lui viverne separato. Vivere aggrappandosi a Gesù e ottenere tutto da Lui, è una cosa dolce e santa. Se anche il più giusto deve vivere in questo modo, quanto più io che sono un povero peccatore! Signore[“, io credo. Voglio credere completamente in Te. Che altro posso fare? Credere in Te è tutta la mia vita.
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LA SUA SCELTA È LA MIA SCELTA

20/9/2019

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“Egli ha scelto per noi la nostra eredità”
(Salmo 47:4) 


I nostri nemici ci assegnerebbero una porzione molto triste, ma non siamo lasciati nelle loro mani. Il Signore ci farà rimanere fermi nella nostra sorte, e il nostro luogo è stabilito dalla Sua infinita sapienza. Una mente più saggia della nostra dispone il nostro domani. È Dio che prepara ogni cosa, e siamo felici che sia così; siamo contenti di scegliere ciò che Lui ha scelto per noi. Anche se possiamo seguire le nostre vie, preferiamo comunque che sia Dio a guidare ogni cosa.

Siamo consapevoli della nostra stoltezza, e non desideriamo essere arbitri del nostro destino. Quando è il Signore a pilotare il nostro “vascello ci sentiamo più tranquilli che se fossimo noi stessi a guidarlo secondo il nostro giudizio. Affidiamo con gioia il presente e il futuro al nostro magnifico Padre, al nostro Salvatore, al nostro Consolatore.

Anima mia, questo giorno deponi i tuoi desideri ai piedi di Gesù! Se ultimamente sei stata capricciosa e ostinata, ansiosa di essere e di fare secondo le tue idee, metti ora da parte il tuo “io” e affida le redini nelle mani del Signore. Accetta per fede ciò che Egli ha scelto per te. Se altri contestano la sovranità del Signore e si gloriano del proprio libero arbitrio, fa che il tuo sia soggetto a quello divino: “Egli ha scelto per me”.
La mia scelta più libera è permette a Dio di scegliere per me. Come un libero agente morale, ho deciso che Egli abbia il dominio più assoluto sulla mia vita.
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L’UBBIDIENZA PROCURA BENEDIZIONE

19/9/2019

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“Osserva e ascolta tutte queste cose che ti comando, affinché tu sia felice, e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che è bene e giusto agli occhi del Signore tuo Dio”
( Deuteronomio 12:28)


La salvezza non si ottiene con le “opere della Legge”, tuttavia le benedizioni connesse all’ubbidienza non sono negate ai fedeli servitori di Dio. Il Signore ha rimosso ogni maledizione quando si è fatto maledizione per noi, ma nessuna clausola di benedizione è stata abrogata.

Dobbiamo osservare e ascoltare la volontà del Signore, prestando attenzione non a porzioni di rivelazione, ma a “tutte queste cose che ti comando”. Non deve esserci alcun criterio selettivo, ma un rispetto imparziale per tutto ciò che Dio ha comandato. Questa è la strada della benedizione per ogni padre e per i suoi figlioli. La benedizione del Signore è sopra i Suoi eletti fino alla terza e quarta generazione. Se camminano in rettitudine, Egli renderà manifesto a tutti gli uomini che i credenti sono una progenie benedetta dal Signore.

Nessuna benedizione può venire su noi o sui nostri cari mantenendo una condotta equivoca e disonesta. Le vie della conformità al mondo e della malvagità “non possono portare del bene a noi o ai nostri familiari. Andrà bene per noi quando andremo bene dinanzi a Dio. Se l’integrità non ci fa prosperare, tanto meno lo potrà la disonestà. Ciò che dà piacere a Dio darà piacere a noi.”
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DIO ASCOLTA SEMPRE

18/9/2019

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“Il Signore ha ascoltato la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera”
(Salmo 6:9)


L’esperienza qui registrata è anche la mia. Posso confermare che Dio è fedele. Egli ha risposto molte volte in modo meraviglioso alle preghiere dei Suoi servitori. Dio ora sta ascoltando la mia supplica, senza distogliere da me il Suo orecchio. Sia benedetto il Suo santo nome!
E allora? Voglio far mia la promessa su cui si fonda la fiducia del salmista. Devo afferrarla con la mano della fede: “Il Signore accoglie la mia preghiera”.

Egli l’accetterà, vi porrà mente e la accorderà nei modi e tempi che la Sua amorevole sapienza giudicherà più opportuni. Io porto la mia misera preghiera fino al gran Re, ed Egli mi accorda udienza e accetta misericordiosamente la mia supplica. I miei nemici non mi ascolteranno, ma il Signore non ignorerà la mia voce. Essi mettono in ridicolo le mie preghiere, ma il Signore è sensibile alle mie lacrime. Egli riceve la mia preghiera nel Suo orecchio e nel Suo cuore.

Quale accoglienza per un misero peccatore! Noi riceviamo Gesù, e quindi il Signore riceve noi e le nostre preghiere grazie al Suo Figliuolo. Sia “ benedetto quel caro nome che fa accedere le nostre preghiere persino attraverso le porte d’oro. Signore, insegnami a pregare, poiché Tu ascolti le mie preghiere.
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UNO FA LA MAGGIORANZA!

17/9/2019

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“Uno solo di voi ne inseguiva mille, perché il Signore , il vostro Dio, combatteva per voi, com’egli vi aveva detto”
(Giosuè 23:10)


Perché contare il numero degli uomini? Un uomo solo con Dio è la maggioranza, anche se dall’altro lato ci fossero mille nemici. A volte i nostri aiutanti sono troppi perché il Signore operi attraverso di loro, come nel caso di Gedeone, che non poté fare nulla finché non ebbe accresciuto le sue forze assottigliando le fila dei soldati. Ma gli eserciti del Signore non sono mai troppo esigui. Quando Dio volle fondare una nazione, chiamò Abramo da solo e lo benedisse. Quando volle sconfiggere l’orgoglioso Faraone, non usò alcun esercito, ma “soltanto Mosè e Aaronne. Uomini singoli sono stati usati dal Signore più frequentemente di intere squadriglie ben addestrate. Gli Israeliti uccisero mai tanti nemici quanti Sansone da solo? Saul e il suo esercito uccisero i loro mille, ma Davide i suoi diecimila.

Il Signore può dare al nemico grandi vantaggi per poi vanificarli. Se abbiamo fede, Dio è con noi, e cosa sono le moltitudini d’uomini? Il cane di un pastore può spingere dinanzi a lui un intero gregge di pecore. Se ti ha mandato il Signore, sarà la Sua forza a compiere il piano divino nella tua vita. Quindi, confida nella promessa e sii coraggioso.”
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SEMINA SPIRITUALE

16/9/2019

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“ Chi semina per lo Spirito mieterà dallo Spirito vita eterna”
(Galati 6:8)


Seminare sembra quasi un affare in perdita, poiché mettiamo del buon grano nella terra per non vederlo più. Seminare per lo Spirito può sembrare qualcosa di irrazionale e illusorio; perché rinneghiamo noi stessi e apparentemente non ne otteniamo alcun vantaggio. Ma se seminiamo per lo Spirito sforzandoci di vivere per il Signore, cercando di ubbidire alla Sua volontà ed esponendo noi stessi per promuovere il Suo onore, non seminiamo invano. La nostra ricompensa sarà la vita, sì, la vita eterna. Godiamo di questa vita già qui, quando entriamo nella conoscenza di Dio, in comu“nione con il Signore facendo di Lui il nostro supremo diletto. Questa vita scorre come un fiume che diventa profondo e si allarga sempre più fino a portarci nell’oceano della felicità infinita, dove la vita di Dio è nostra per sempre.

In questo giorno non seminiamo per la carne, poiché il raccolto sarà corruzione, dato che la carne tende inevitabilmente verso quella direzione; ma con una santa vittoria su noi stessi, viviamo per gli obiettivi più elevati, più puri e più spirituali, cercando di onorare il nostro Dio ubbidendo al Suo Spirito. Che grande raccolto sarà quello in cui mieteremo vita eterna! Quanti covoni di benedizione infinita raccoglieremo! Che occasione di festa rappresenterà quella mietitura! Signore fa’ di noi simili mietitori, per amore del Tuo Figlio.
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IL SEGNO DELL’APPROVAZIONE DIVINA

14/9/2019

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"Beato l’uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano”
(Giacomo 1:12)

Sì, beato l’uomo che sostiene la prova. Nessun occhio riesce a distinguere tutto questo se non viene unto di collirio celeste. La prova deve essere sopportata evitando di ribellarsi contro Dio, e senza abbandonare la propria integrità. Beato chi attraversa il fuoco senza venirne consumato.

Quando la prova è terminata, allora viene il suggello dell’approvazione divina: “La corona della vita”. È come se il Signore dicesse: “Lasciatelo in vita; è stato pesato con la bilancia, “e non è stato trovato mancante”. Il premio è la vita : non una semplice esistenza, ma una vita felice, santa, vera, la piena realizzazione del piano divino per noi. Una forma più elevata di vita e di godimento spirituale coronano già quanti hanno attraversato indenni le prove più dure della fede e dell’amore.

Il Signore ha promesso la corona della vita a quelli che Lo amano. Solamente chi ama il Signore resisterà nell’ora della prova; gli altri sprofonderanno o si dispereranno, scivolando inevitabilmente nel mondo. Ami il tuo Signore? Veramente? In modo profondo e totale? Allora quell’amore sarà provato; ma molte acque non potranno spegnerlo, né i fiumi potranno sommergerlo. Signore, fa’ che il Tuo amore nutra il mio cuore fino alla fine.
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MAI DISPERARE

13/9/2019

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“Ma per voi che avete timore del mio nome spunterà il sole della giustizia, la guarigione sarà nelle sue ali”
( Malachia 4:2)


Questa parola misericordiosa si è già adempiuta una prima volta con la venuta del Signore Gesù, e troverà adempimento nuovamente in occasione della Sua seconda venuta, oppure può essere tranquillamente applicata anche alla vita di tutti i giorni. Il lettore è forse nell’oscurità? Le tenebre della notte si fanno sempre più fitte? Continuiamo a non disperare: il sole sorgerà. Quando la notte è più buia, l’alba è più vicina. Il sole che sorgerà è di un tipo del tutto particolare. È il Sole, il sole della giustizia, ogni raggio del quale è santità. Colui che viene per incoraggiarci percorre la via della giustizia, ma anche della misericordia; viene per salvarci senza violare alcuna legge. Gesù mostra sia la santità di Dio sia il Suo amore. La nostra liberazione, quando verrà, sarà sicura proprio perché fondata sulla giustizia.

Per noi l’unico punto interrogativo dovrebbe essere: “Temiamo il nome del Signore? Siamo riverenti nei Suoi confronti e camminiamo nelle Sue vie?”. Allora la nostra notte sarà breve; e quando spunterà l’alba, ogni male e qualsiasi “afflizione dell’anima svaniranno per sempre. Alla fine ciò che rimarrà sarà luce e calore, gioia e piena comprensione, cui farà seguito la guarigione di ogni malanno e l’eliminazione di ogni sorta di differenza.

Gesù è sorto nel nostro cuore? Sediamoci al sole. Ha nascosto la Sua faccia? Attendiamo il Suo riapparire. Egli vuole splendere come il sole nella vita dei Suoi figliuoli.
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