<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" >

<channel><title><![CDATA[NFD Il Blog - UN SACERDOTE RISPONDE]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde]]></link><description><![CDATA[UN SACERDOTE RISPONDE]]></description><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 21:27:07 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[DIGIUNO EUCARISTICO PRIMA E DOPO]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/january-01st-2026]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/january-01st-2026#comments]]></comments><pubDate>Thu, 01 Jan 2026 11:04:55 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/january-01st-2026</guid><description><![CDATA[QuesitoIo so dal catechismo che per prepararsi bene alla Comunione si deve essere digiuni da almeno 1 ora.Esiste un tempo di attesa prima di assumere cibo dopo la Comunione?Me lo chiedo perch&eacute; a volte subito dopo la Santa Messa vado a pranzo con amici e parenti e passa poco tempo dalla Comunione ricevuta.Risposta del sacerdote1. &nbsp;non c&rsquo;&egrave; per il dopo la Comunione un precetto analogo a quello che prepara la Santa Comunione.Comunemente viene detto di non assumere cibi fino  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="font-weight:bolder">Quesito</span><br /><br />Io so dal catechismo che per prepararsi bene alla Comunione si deve essere digiuni da almeno 1 ora.<br />Esiste un tempo di attesa prima di assumere cibo dopo la Comunione?<br />Me lo chiedo perch&eacute; a volte subito dopo la Santa Messa vado a pranzo con amici e parenti e passa poco tempo dalla Comunione ricevuta.<br /><br /><span style="font-weight:bolder">Risposta del sacerdote</span><br /><br />1. &nbsp;non c&rsquo;&egrave; per il dopo la Comunione un precetto analogo a quello che prepara la Santa Comunione.<br />Comunemente viene detto di non assumere cibi fino a quando sono presenti le Sacre Specie all&rsquo;interno del nostro organismo.<br />Si presume che nell&rsquo;arco di un quarto d&rsquo;ora si sia tutto consumato.<br /><br />2. Tuttavia non c&rsquo;&egrave; soltanto la presenza del Corpo del Signore legata alla specie eucaristica, ma c&rsquo;&egrave; anche la sua anima e la sua divinit&agrave;.<br />Questa santissima presenza va goduta per quanto &egrave; possibile.<br /><br />3. Ed &egrave; per questo che nell&rsquo;Istruzione&nbsp;<em>Inestimabile donum</em>&nbsp;(3.4.1980) viene detto: &ldquo;Si raccomandi ai fedeli di non tralasciare, dopo la Comunione, un giusto e doveroso ringraziamento, sia nella celebrazione stessa, con un tempo di silenzio, con un inno o con un altro canto di lode, sia dopo la celebrazione, rimanendo possibilmente in orazione per un congruo spazio di tempo&rdquo; (n. 17).<br /><br />4. Pio XII nella<em>&nbsp;Mediator Dei</em>&nbsp;al riguardo dice: &ldquo;Si allontanano dal retto sentiero coloro i quali fermandosi alle parole pi&ugrave; che al pensiero, affermano e insegnano che finita la Messa non si deve prolungare il ringraziamento&hellip; Anzi,&nbsp;<em>questi atti propri dei singoli sono assolutamente necessari per godere pi&ugrave; abbondantemente di tutti i soprannaturali tesori di cui &egrave; ricca l&rsquo;Eucaristia e per trasmetterli agli altri secondo le proprie necessit&agrave;</em>&hellip;<br />Perch&eacute; dunque non loderemo coloro che si indugiano in intima familiarit&agrave; col divino Redentore, non solo per trattenersi dolcemente con lui, ma specialmente per domandargli aiuto, perch&eacute; tolgano dalla loro anima tutto ci&ograve; che pu&ograve; diminuire l&rsquo;efficacia del Sacramento e facciano da parte loro tutto ci&ograve; che pu&ograve; favorire la&nbsp;<em>presentissima azione di Ges&ugrave;?&nbsp;</em>Li esortiamo anzi a farlo.<br />Noi dunque, cos&igrave; intimamente stretti a Cristo cerchiamo quasi di immergerci nella sua santissima anima e ci uniamo a lui per partecipare agli atti di adorazione con cui egli offre alla Trinit&agrave; l&rsquo;omaggio pi&ugrave; grato e accetto&rdquo; (nn. 120-123).<br /><br />5. A detta dei maestri di vita spirituale, il ringraziamento o raccoglimento dopo l&rsquo;Eucaristia &egrave; uno dei momenti pi&ugrave; santificanti della vita spirituale.<br />Scrive Sant&rsquo;Alfonso: &ldquo;Il direttore spirituale raccomandi che dopo la Comunione ci si trattenga a fare il ringraziamento. Sono pochissimi i direttori spirituali che raccomandano il ringraziamento assiduamente, che inculcano cio&egrave; di fare il ringraziamento per uno spazio considerevole di tempo. Il motivo &egrave; che sono pochissimi i sacerdoti che fanno il ringraziamento e quindi si vergognano di raccomandare agli altri ci&ograve; che essi non fanno. Il ringraziamento, ordinariamente, dovrebbe durare un&rsquo;ora. Si faccia almeno per mezz&rsquo;ora in cui l&rsquo;anima si eserciti nell&rsquo;amore e nel domandare&rdquo; (<em>Praxis Confessarii</em>, IX,5,155).<br /><br />6. Santa Teresa d&rsquo;Avila raccomanda di vivere bene questa comunione: &ldquo;Quanto a voi,&nbsp;<em>fategli volentieri compagnia e non vogliate perdere una cos&igrave; buona occasione per trattare dei vostri interessi, come quella che vi si offre dopo la S. Comunione. Se l&rsquo;obbedienza vi occupa in altre cose, procurate di rimanergli uniti con l&rsquo;anima. Ma se voi portate il pensiero ad altre cose, non fate conto di Lui e neppure pensate che vi sta nell&rsquo;anima, come volete si dia a conoscere?</em><br />Quel tempo &egrave; assai prezioso, perch&eacute; allora il Maestro ci istruisce: facciamo d&rsquo;ascoltarlo, baciamogli i piedi, riconoscenti per tanta sua degnazione e supplichiamolo di rimanere sempre con noi&rdquo;&nbsp;(<em>Cammino di perfezione</em>, cap. 34).<br />&#8203;<br />7.&nbsp;Santa Teresa tiene presente che talvolta l&rsquo;obbedienza potrebbe impegnarci in altre cose.<br />L&rsquo;obbedienza &egrave; costituita anche dagli orari delle Messe, dagli orari del lavoro, di comunit&agrave;, degli albergatori e anche dalle esigenze altrui.<br />Si sar&agrave; costretti in alcune circostanze a non rimandare la colazione ad altro tempo.<br /><strong>Questo per&ograve; dovrebbe costituire l&rsquo;eccezione, non la norma.</strong><br />&Egrave; un&rsquo;esigenza di rispetto per il Signore ed &egrave; tutto a nostro vantaggio permanere nell&rsquo;unione con Ges&ugrave; che riempie la nostra anima di grazia e di grazie.<br /><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Padre Angelo Bellon</span><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Dal sito Amici Domenicani</span><br /><a href="https://www.amicidomenicani.it/che-cosa-vuol-dire-il-signore-quando-afferma-che-giovanni-battista-e-il-piu-grande-tra-i-nati-di-donna-e-nello-stesso-tempo-che-i-piu-piccoli-nel-regno-di-dio-sono-piu-grandi-di-lui/" target="_blank">(l</a><a href="https://www.amicidomenicani.it/esiste-un-tempo-di-attesa-prima-di-assumere-cibo-dopo-la-comunione/" target="_blank">ink)</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[FIDUCIA E PAZIENZA]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/fiducia-e-pazienza]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/fiducia-e-pazienza#comments]]></comments><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 16:12:34 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/fiducia-e-pazienza</guid><description><![CDATA[QuesitoPerch&eacute; il Signore si fa attendere quando gli chiediamo grazie? Perch&eacute; alcune volte sembra quasi &ldquo;respingere&rdquo; le nostre richieste? La risposta sta nel fatto che il Signore ci vuole fiduciosi e pazienti. Perch&eacute; sar&agrave; proprio questa fiducia e questa pazienza nel chiedere che ci otterranno meriti per la nostra fede&hellip;e, se la volont&agrave; di Dio vorr&agrave;, anche le grazie di cui abbiamo bisogno, ma secondo i suoi tempi.RispostaLeggiamo dal prez [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong>Quesito</strong><br /><br />Perch&eacute; il Signore si fa attendere quando gli chiediamo grazie? Perch&eacute; alcune volte sembra quasi &ldquo;respingere&rdquo; le nostre richieste? La risposta sta nel fatto che il Signore ci vuole fiduciosi e pazienti. Perch&eacute; sar&agrave; proprio questa fiducia e questa pazienza nel chiedere che ci otterranno meriti per la nostra fede&hellip;e, se la volont&agrave; di Dio vorr&agrave;, anche le grazie di cui abbiamo bisogno, ma secondo i suoi tempi.<br /><br /><strong>Risposta</strong><br /><br />Leggiamo dal preziosissimo Fiducia nella Divina Provvidenza di padre Jean-Baptiste Saint Jure: &ldquo;Non stancatevi mai di domandare, siate costanti,&nbsp;siate infaticabili nelle vostre richieste. Se oggi vi viene rifiutato quel che chiedete, domani otterrete tutto; se quest&rsquo;anno non raccogliete nulla, l&rsquo;anno venturo vi sar&agrave; pi&ugrave; favorevole; non pensate frattanto che la vostra pena sia inutile: tutti i vostri sospiri sono tenuti in conto; troverete in proporzione del tempo che avrete impiegato a domandare; state accumulando un tesoro che vi appagher&agrave; tutto d&rsquo;un colpo, che sorpasser&agrave; tutti i vostri desideri. (&hellip;) il rifiuto che ora ti viene fatto non &egrave; che una maschera di cui Dio si serve per infiammare maggiormente il tuo fervore. Vedi come egli si comporta con la Cananea, come rifiuta di guardarla e di ascoltarla, come la tratta da straniera e ancora pi&ugrave; duramente? Non diresti forse che l&rsquo;importunit&agrave; di quella donna l&rsquo;irriti sempre pi&ugrave;? Tuttavia dentro di s&eacute; egli l&rsquo;ammira, rimane affascinato dalla sua fiducia e dalla sua umilt&agrave;.<br /><br />E&rsquo; per questo che la respinge. O clemenza nascosta che assumi la maschera della crudelt&agrave;, con quale tenerezza rigetti coloro che vuoi maggiormente esaudire! Guardati quindi dal farti trarre in inganno al contrario, insisti tanto di pi&ugrave;, quanto pi&ugrave; ti sembrer&agrave; di essere respinto. Fa come la Cananea, serviti contro Dio delle ragioni stesse che egli pu&ograve; avere nel respingerti. Vero &egrave; che favorirmi -devi dirgli- sarebbe come dare ai cani il pane dei figli. Non merito affatto la grazia che domando, per&ograve; non pretendo che me l&rsquo;accordi in vista dei miei meriti, ma per i meriti del mio amabile Redentore. Si, Signore, devi guardare meno alla mia indegnit&agrave; e pi&ugrave; alla tua promessa e volendomi fare giustizia non far torto a te stesso. Se fossi pi&ugrave; degno dei tuoi benefici, sarebbe meno glorioso per te concedermeli. Non &egrave; giusto fare dei favori ad un ingrato, Signore! Io non imploro la tua giustizia, ma la tua misericordia. (&hellip;). Non darti requie! Egli ama la violenza che gli fai, vuole essere vinto. Fatti notare per la tua importunit&agrave;, mostra in te un miracolo di costanza; costringi Dio ad abbandonare la maschera e a dirti con ammirazione: &lsquo;Magna est fides tua, fiat tibi sicut vis&rsquo;: &lsquo;O uomo, quanto &egrave; grande la tua fede; ti confesso che non posso pi&ugrave; resisterti: va, avrai quel che desideri, per questa vita e per l&rsquo;altra&rsquo;.&rdquo;.<br />&#8203;<br />Da Il cammino dei tre sentieri<br /><a href="https://itresentieri.it/lo-sai-che-dio-si-serve-anche-della-tua-pazienza-per-concederti-le-grazie/" target="_blank">(link)&nbsp;</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[SAN GIOVANNI BATTISTA]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/san-giovanni-battista]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/san-giovanni-battista#comments]]></comments><pubDate>Mon, 23 Jun 2025 22:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/san-giovanni-battista</guid><description><![CDATA[Quesito&#8203;Che cosa vuol dire il Signore quando afferma che Giovanni Battista &egrave; il pi&ugrave; grande tra i nati di donna e nello stesso tempo che i pi&ugrave; piccoli nel Regno di Dio sono pi&ugrave; grandi di luiRisposta del sacerdote&#8203;1. Giovanni in qualche modo fa da cerniera tra l&rsquo;Antico e il Nuovo Testamento.Chiude il primo e apre il secondo.&Egrave; il pi&ugrave; grande tra i nati di donna, anche di Mos&eacute; e di Davide, perch&eacute; non soltanto profet&ograve; di  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong style="color:rgb(129, 129, 129)">Quesito<br />&#8203;</strong><br />Che cosa vuol dire il Signore quando afferma che Giovanni Battista &egrave; il pi&ugrave; grande tra i nati di donna e nello stesso tempo che i pi&ugrave; piccoli nel Regno di Dio sono pi&ugrave; grandi di lui<br /><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)"><strong>Risposta del sacerdote<br /><br />&#8203;</strong></span>1. Giovanni in qualche modo fa da cerniera tra l&rsquo;Antico e il Nuovo Testamento.<br />Chiude il primo e apre il secondo.<br />&Egrave; il pi&ugrave; grande tra i nati di donna, anche di Mos&eacute; e di Davide, perch&eacute; non soltanto profet&ograve; di Cristo, ma lo present&ograve; al mondo.<br />E lo present&ograve; sin dal grembo di sua madre.<br />Non era ancora giunto a vedere la luce del sole di questo mondo ed era gi&agrave; stato illuminato dalla luce del Sole che non tramonta. Testimoni&ograve; la sua venuta sobbalzando di gioia nel grembo di sua madre.<br /><br />2. Tuttavia in riferimento ai beni che Ges&ugrave; &egrave; venuto a portare col suo Regno &egrave; pi&ugrave; piccolo di noi perch&eacute; non ha potuto beneficiare della sua predicazione e delle sue opere.<br />Soprattutto non ha potuto partecipare al vivo del suo sacrificio e sedere a mensa con Lui nell&rsquo;Eucaristia, mentre questo &egrave; alla portata di tutti nel Nuovo Testamento, anche dei peccatori e dei pi&ugrave; piccoli.<br /><br />3. Pertanto Ges&ugrave; dicendo che Giovanni &egrave; il pi&ugrave; grande tra i nati di donna e nello stesso tempo che il pi&ugrave; piccolo nel Regno di Dio &egrave; pi&ugrave; grande di lui&nbsp;<em>confronta le due ere pi&ugrave; che la santit&agrave; delle singole persone</em>.<br /><br />4. Se si guarda per&ograve; alla santit&agrave; personale di Giovanni Battista bisogna dire che questa fu particolarmente grande.<br />La Chiesa lo mette al terzo posto tra tutti i Santi, dopo la Beata Vergine Maria, alla quale tributa un culto superiore a quello di tutti i Santi (<em>iperdulia</em>), e dopo San Giuseppe che &egrave; il primo tra tutti i Santi (<em>protodulia</em>).<br />Secondo San Tommaso Giovanni Battista fu confermato in grazia nello stesso istante in cui la Madonna visit&ograve; la cugina Elisabetta e pertanto quand&rsquo;era ancora dentro il grembo di sua madre.<br />Al momento della nascita era gi&agrave; purificato dal peccato originale ed era del tutto santificato.<br /><br />5. La sua vita lo testimonia.<br />Ecco ad esempio che cosa dice di lui San Giovanni Crisostomo dice: &ldquo;<em>La voce del Signore &egrave; senz&rsquo;altro sufficiente a rendere testimonianza della preminenza di Giovanni tra gli uomini</em>.<br />Ma ciascuno trover&agrave; i fatti che confermano la stessa verit&agrave; considerando il cibo, la vita e l&rsquo;eccellenza della sua mente.<br />Infatti come uno che fosse disceso dal cielo,&nbsp;<em>viveva sulla terra non avendo quasi nessuna cura del corpo</em>, con&nbsp;<em>la mente sempre innalzata verso il cielo</em>&nbsp;e unito a Dio solo,&nbsp;<em>senza alcuna preoccupazione per le cose di questo mondo</em>; la sua conversazione era forte e soave; si intratteneva infatti col popolo dei Giudei in modo virile e premuroso, con il re in modo coraggioso, con i suoi discepoli in modo soave.<br />Non faceva nulla invano o alla leggera, ma compiva tutte le cose nel modo conveniente&rdquo; (<em>In Matteo</em>, Omelia 38).<br />&#8203;<br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Padre Angelo Bellon</span><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Dal sito Amici Domenicani</span><br /><a href="https://www.amicidomenicani.it/che-cosa-vuol-dire-il-signore-quando-afferma-che-giovanni-battista-e-il-piu-grande-tra-i-nati-di-donna-e-nello-stesso-tempo-che-i-piu-piccoli-nel-regno-di-dio-sono-piu-grandi-di-lui/" target="_blank">(link)</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[COSA POSSIAMO FARE NOI DIVORZIATI CONVIVENTI/RISPOSATI PER TORNARE IN GRAZIA DI DIO]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/october-19th-2024]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/october-19th-2024#comments]]></comments><pubDate>Sat, 19 Oct 2024 10:35:03 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/october-19th-2024</guid><description><![CDATA[Quesito&#8203;Che cosa possiamo fare noi divorziati conviventi/risposati per tornare in grazia di Dio escludendo, per&ograve;, di rompere il nuovo rapporto.Risposta del sacerdote&#8203;Carissimo,".......... Chi &egrave; divorziato risposato o &egrave; in via di essere risposato perch&eacute; ha &ldquo;la fidanzata/o&rdquo; vive oggettivamente in una situazione che &egrave; difforme dall&rsquo;insegnamento di Cristo: &ldquo;Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un&rsquo;altra, commette adulter [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong><span>Quesito<br />&#8203;</span></strong><br /><span>Che cosa possiamo fare noi divorziati conviventi/risposati per tornare in grazia di Dio escludendo, per&ograve;, di rompere il nuovo rapporto.</span><br /><br /><span><strong>Risposta del sacerdote<br /><br />&#8203;</strong>Carissimo,</span><br /><span>".......... Chi &egrave; divorziato risposato o &egrave; in via di essere risposato perch&eacute; ha &ldquo;la fidanzata/o&rdquo; vive oggettivamente in una situazione che &egrave; difforme dall&rsquo;insegnamento di Cristo: &ldquo;Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un&rsquo;altra, commette adulterio verso di lei; se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio&rdquo; (Mc 10,11-12).</span><br /><span>Il minimo che si possa dire &egrave; che la situazione di adulterio non &egrave; conforme alla volont&agrave; del Signore.</span><br /><br /><span>La Chiesa usa molto tatto con queste persone, perch&eacute; sa quali prove e quali sofferenze hanno passato. Non &egrave; un divertimento per nessuno vedere naufragare il proprio matrimonio. &Egrave; come un fallimento.</span><br /><br /><span>Ci&ograve; non di meno non pu&ograve; approvare il tentativo di risistemarsi affiancandosi ad un compagno o ad una compagna di vita, di convolare a nuove nozze in forma civile e considerarsi sposi a tutti gli effetti.</span><br /><span>La Chiesa ricorda ai separati e ai divorziati di tener fede a quanto davanti a Dio hanno promesso nel giorno del loro matrimonio: &ldquo;prometto di esserti fedele nella buona e nella cattiva sorte, di amarti e di rispettarti per tutti i giorni della mia vita&rdquo;.</span><br /><span>E ricorda anche le parole di Cristo: &ldquo;Dunque l&rsquo;uomo non divida quello che Dio ha congiunto&rdquo; (Mc 10,9).</span><br /><br /><span>Mi si chiede che cosa possono fare due persone divorziate e risposate per poter tornare oggettivamente in grazia di Dio.</span><br /><span>Ma soggiungi subito: &ldquo;Escludendo a priori la rottura del (nuovo) rapporto&rdquo;.</span><br /><span>E invece di per s&eacute; &egrave; proprio questo che si deve fare.</span><br /><span>Solo a questa condizione &ndash; per quanto riguarda il problema che stiamo toccando &ndash; i due cessano di rivivere in una condizione che oggettivamente &egrave; in contraddizione con l&rsquo;insegnamento del Signore.</span><br /><br /><span>Qualora per motivi seri non potessero rompere il nuovo rapporto l&rsquo;unica soluzione sarebbe quella di comportarsi come due persone che non sono tra loro marito e moglie, e cio&egrave; di escludere i segni esterni del tradimento coniugale. Questi segni sono appunto i rapporti sessuali.</span><br /><span>Solo a questa condizione i due tornano in una situazione che non &egrave; in aperto contrasto con l&rsquo;insegnamento del Signore.</span><br /><span>Allora potrebbero ricevere i sacramenti della Chiesa, con la cautela di non fare la S. Comunione dove sono conosciuti come conviventi o divorziati rispostati. ...........".</span><br /><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Il testo integrale della domanda e della risposta la trovate al seguente link:&nbsp;</span><br /><a href="https://www.amicidomenicani.it/che-cosa-possiamo-fare-noi-divorziati-risposati-per-tornare-in-grazia-di-dio-escludendo-pero-di-rompere-il-nuovo-rapporto/" target="_blank">https://www.amicidomenicani.it/che-cosa-possiamo-fare-noi-divorziati-risposati-per-tornare-in-grazia-di-dio-escludendo-pero-di-rompere-il-nuovo-rapporto/</a><br /><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Padre Angelo Bellon</span><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Dal sito Amici Domenicani</span><br /><a href="https://www.amicidomenicani.it/a-volte-sento-dire-che-la-chiesa-sarebbe-il-nuovo-israele-cosa-si-intende-e-se-i-comandamenti-sono-stati-dati-agli-ebrei-perche-dobbiamo-osservarli-anche-noi/?fbclid=IwAR3Il9cfl4jMUG7ivVNEsRI2Cp74iMT9ncCtjusc0Z1uUa2DN34pRnv7OAM" target="_blank">(</a><a href="https://www.amicidomenicani.it/che-cosa-possiamo-fare-noi-divorziati-risposati-per-tornare-in-grazia-di-dio-escludendo-pero-di-rompere-il-nuovo-rapporto/" target="_blank">link</a><a href="https://www.amicidomenicani.it/a-volte-sento-dire-che-la-chiesa-sarebbe-il-nuovo-israele-cosa-si-intende-e-se-i-comandamenti-sono-stati-dati-agli-ebrei-perche-dobbiamo-osservarli-anche-noi/?fbclid=IwAR3Il9cfl4jMUG7ivVNEsRI2Cp74iMT9ncCtjusc0Z1uUa2DN34pRnv7OAM" target="_blank">)</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[A VOLTE SENTO DIRE CHE LA CHIESA SAREBBE IL NUOVO ISRAELE, COSA SI INTENDE?]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/october-12th-2023]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/october-12th-2023#comments]]></comments><pubDate>Thu, 12 Oct 2023 12:59:04 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/october-12th-2023</guid><description><![CDATA[A volte sento dire che la Chiesa sarebbe il nuovo Israele, cosa si intende? E se i comandamenti sono stati dati agli ebrei perch&eacute; dobbiamo osservarli anche noi?QuesitoBuongiorno padre,Le scrivo alcune domande riguardanti le promesse date ad Israele ed il nuovo Testamento.A volte sento e leggo l&rsquo;espressione che la Chiesa sarebbe il nuovo Israele, cosa si intende?Alla luce del Nuovo Testamento cosa &egrave; successo alle promesse date al popolo eletto?Perch&eacute; la Chiesa riferisce [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><em><strong>A volte sento dire che la Chiesa sarebbe il nuovo Israele, cosa si intende? E se i comandamenti sono stati dati agli ebrei perch&eacute; dobbiamo osservarli anche noi?</strong></em><br /><br /><span style="font-weight:700">Quesito</span><br /><br />Buongiorno padre,<br />Le scrivo alcune domande riguardanti le promesse date ad Israele ed il nuovo Testamento.<br />A volte sento e leggo l&rsquo;espressione che la Chiesa sarebbe il nuovo Israele, cosa si intende?<br />Alla luce del Nuovo Testamento cosa &egrave; successo alle promesse date al popolo eletto?<br />Perch&eacute; la Chiesa riferisce alcuni brani ed alcuni episodi dell&rsquo;Antico Testamento anche a noi cristiani?<br />Ad esempio:<br />Isaia 49:14-15: &ldquo;Si dimentica forse una donna del suo bambino, cos&igrave; da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticher&ograve; mai.<br />A volte sento che il brano viene citato come dimostrazione dell&rsquo;infinito amore di Dio per noi cristiani.<br />Nel testo Biblico per&ograve; si parla espressamente di Sion e non della Cristianit&agrave; tutta.<br />Cio&egrave; &laquo;Sion&raquo; inteso come il monte su cui &egrave; costruito il tempio di Gerusalemme, ma al tempo stesso designa la nazione giudaica e i suoi membri.<br />Oppure i Dieci comandamenti sono stati dati al popolo Ebraico perch&eacute; la Chiesa li propone anche a noi?<br />Infine che differenza c&rsquo;&egrave; tra una persona di religione ebraica non battezzata ed un cattolico?<br />La ringrazio.<br /><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129); font-weight:700">Risposta del sacerdote</span><br /><br />&#8203;Carissimo,<br />1. &egrave; San Paolo che definisce i cristiani come l&rsquo;Israele di Dio: &ldquo;E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l&rsquo;Israele di Dio&rdquo; (Gal 6,16).<br />Il primo Israele era fondato sulla razza ebraica.<br />San Paolo lo chiama Israele secondo la carne&rdquo; (1 Cor 10,18). Si tratta di coloro che biologicamente sono discendenti di Abramo.<br />A questo Israele vi appartenevano solo gli ebrei o quelli che dal paganesimo diventavano ebrei attraverso la circoncisione. Erano i cosiddetti proseliti.<br />Per san Paolo i discendenti di Abramo secondo lo spirito, l&rsquo;Israele di Dio, sono i credenti in Cristo.<br />L&rsquo;appartenenza a questo Israele &egrave; fondato sulla fede in Cristo. In Lui spariscono tutte le razze, o meglio, non contano pi&ugrave; nulla: &ldquo;Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; giudeo n&eacute; greco; non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; schiavo n&eacute; libero; non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; uomo n&eacute; donna, poich&eacute; tutti voi siete uno in Cristo Ges&ugrave;&rdquo; (Gal 3,28) e &ldquo;Qui non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo &egrave; tutto in tutti&rdquo; (Col 3,11).<br />&#8203;<br />2. Anche san Pietro parla della Chiesa come del nuovo Israele, quando attribuisce ai fedeli in Cristo le 4 prerogative del popolo d&rsquo;Israele nell&rsquo;Antico Testamento: &ldquo;Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si &egrave; acquistato perch&eacute; proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate non-popolo, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia&rdquo; (1 Pt 2,9-10).<br />Stirpe eletta: &ldquo;Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e struzzi, perch&eacute; avr&ograve; fornito acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dissetare il mio popolo, il mio eletto&rdquo; (Is 43,20).<br />Sacerdozio regale, nazione santa: &ldquo;Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa&raquo;&rdquo; (Es 19,6).<br />Popolo che Dio si &egrave; acquistato&rdquo;: &ldquo;Il popolo che io ho plasmato per me celebrer&agrave; le mie lodi&rdquo; (Is 43,21)<br /><br />3. A proposito di Sion san Paolo ricorda: &ldquo;Ecco, io pongo in Sion una pietra d&rsquo;inciampo e un sasso che fa cadere; ma chi crede in lui non sar&agrave; deluso&rdquo; (Rm 9,33).<br />Il riferimento &egrave; esplicito: gli ebrei rifiutarono di vedere in Cristo il Messia.<br />Si aspettavano un Messia di carattere politico e nell&rsquo;umilt&agrave; di Cristo non vollero riconoscere la sua divinit&agrave;.<br /><br />4. Mi dici: &ldquo;se iI Dieci comandamenti sono stati dati al popolo Ebraico perch&eacute; la Chiesa li propone anche a noi?&rdquo;.<br />Ges&ugrave; Cristo non ha abrogato i comandamenti, perch&eacute; prima di essere scritti su tavole di pietra i comandamenti erano stati scritti nel cuore degli uomini al momento della creazione.<br />Al giovane che gli chiede: &ldquo;&laquo;Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?&raquo;. Gli rispose: &laquo;Perch&eacute; mi interroghi su ci&ograve; che &egrave; buono? Buono &egrave; uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti&raquo;. Gli chiese: &laquo;Quali?&raquo;. Ges&ugrave; rispose: &laquo;Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso&raquo;&rdquo; (Mt 19,16-19).<br /><br />5. Infine domandi: che differenza c&rsquo;&egrave; tra una persona di religione ebraica non battezzata ed un cattolico?<br />Il cristiano crede nella divinit&agrave; di Cristo e nella Trinit&agrave; di Dio.<br />A questi due pilastri della fede cristiana gli ebrei purtroppo non credono.<br /><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Padre Angelo Bellon</span><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Dal sito Amici Domenicani</span><br /><a href="https://www.amicidomenicani.it/a-volte-sento-dire-che-la-chiesa-sarebbe-il-nuovo-israele-cosa-si-intende-e-se-i-comandamenti-sono-stati-dati-agli-ebrei-perche-dobbiamo-osservarli-anche-noi/?fbclid=IwAR3Il9cfl4jMUG7ivVNEsRI2Cp74iMT9ncCtjusc0Z1uUa2DN34pRnv7OAM" target="_blank">(link)</a></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nazarnet.net/uploads/2/6/7/3/26733155/pace-su-israele_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[SE DOPO LA MORTE INCONTREREMO I NOSTRI CARI...]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/se-dopo-la-morte-incontreremo-i-nostri-cari]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/se-dopo-la-morte-incontreremo-i-nostri-cari#comments]]></comments><pubDate>Fri, 30 Jun 2023 15:00:26 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/se-dopo-la-morte-incontreremo-i-nostri-cari</guid><description><![CDATA[Se dopo la morte incontreremo i nostri cari, quale aspetto avremo, se le anime siano estranee alla vita terrena, se vi siano case infestate...QuesitoDopo la morte incontreremo i nostri cari?Quale aspetto potrebbero avere?Le anime sono completamente estranee alla vita terrena?Esistono case infestate da entit&agrave; o sono le persone che sono possedute?Risposta del sacerdoteCaro,1. di l&agrave; incontreremo i nostri cari se andiamo in Paradiso.Quando il Signore dice che di l&agrave; non si prende [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><em><strong>Se dopo la morte incontreremo i nostri cari, quale aspetto avremo, se le anime siano estranee alla vita terrena, se vi siano case infestate</strong></em>...<br /><br /><em><span style="font-weight:bolder">Quesito</span></em><br /><br />Dopo la morte incontreremo i nostri cari?<br />Quale aspetto potrebbero avere?<br />Le anime sono completamente estranee alla vita terrena?<br />Esistono case infestate da entit&agrave; o sono le persone che sono possedute?<br /><br /><span style="font-weight:bolder">Risposta del sacerdote</span><br /><br />Caro,<br />1. di l&agrave; incontreremo i nostri cari se andiamo in Paradiso.<br />Quando il Signore dice che di l&agrave; non si prende moglie n&eacute; si prende marito non esclude che coloro che sono stati uniti nella carit&agrave; in terra lo siano anche in cielo.<br />Anzi, proprio perch&eacute; la carit&agrave; rimane per sempre e non avr&agrave; mai fine (1 Cor 13,), in Paradiso i vincoli della carit&agrave; saranno ulteriormente perfezionati.<br />La grazia non distrugge la natura, ma la perfeziona.<br />Cos&igrave; se nella vita presente anche le persone pi&ugrave; care talvolta danno fastidio, di l&agrave; questo non succeder&agrave; mai.<br /><br />2. Nella vita del Paradiso tutti proveranno grande ed eterno fascino l&rsquo;uno per l&rsquo;altro, anche quelli che di qua hanno avuto reciproca antipatia.<br />Il ricordo del passato non sar&agrave; motivo di imbarazzo o di vergogna perch&eacute; tutti saranno benevolmente colpiti dalla trasformazione attuata dalla misericordia del Signore e lo loderanno e ringrazieranno eternamente per aver compiuto dopo tanto contrasto una eterna e meravigliosa comunione.<br /><br />3. Mi domandi quale aspetto potrebbero avere?<br />Ti trascrivo quanto dice San Tommaso:<br />&ldquo;Le condizioni in cui verranno a trovarsi in generale tutti i corpi dei risorti sono quattro.<br /><strong>1- La prima riguarda&nbsp;<em>l&rsquo;identit&agrave; dei corpi dei morti</em></strong>.<br />A risorgere sar&agrave; lo stesso corpo, con la stessa carne e con le stesse ossa che ha ora, anche se alcuni hanno sostenuto che il corpo attuale si corromper&agrave; e non risorger&agrave;. Ma questa affermazione contraddice quanto &egrave; detto nella Sacra Scrittura, che afferma invece che per virt&ugrave; divina risorger&agrave; alla vita il medesimo corpo che abbiamo ora. Dice infatti Giobbe: Di nuovo mi rivestir&ograve; della mia pelle e nella mia carne vedr&ograve; Dio (Gb 19,26).<br /><strong>2 &ndash; La seconda riguarda&nbsp;<em>la loro qualit&agrave;</em>.</strong><br />I corpi dei risorti saranno di una qualit&agrave; diversa dall&rsquo;attuale, perch&eacute;, sia quelli dei beati che quelli dei dannati, saranno incorruttibili, in quanto i buoni saranno sempre nella gloria e i cattivi sempre nella pena. Lo conferma san Paolo nel testo sopra citato:&nbsp;<em>&Egrave; necessario che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilit&agrave; e questo corpo mortale si vesta di immortalit&agrave;&nbsp;</em>(1 Cor 15,53). E, dato che il corpo sar&agrave; incorruttibile e immortale, dopo la risurrezione non avr&agrave; bisogno di cibo n&eacute; di usare del sesso, come rivel&ograve; Ges&ugrave; stesso:&nbsp;<em>Alla risurrezione non si prende n&eacute; moglie n&eacute; marito, ma si &egrave; come angeli nel cielo</em>&nbsp;(Mt 22,30). Verit&agrave;, questa, che va contro la credenza degli ebrei e dei musulmani, e ad essa allude anche Giobbe quando dice che chi scende agli inferi pi&ugrave; non risale, n&eacute; torner&agrave; pi&ugrave; nella sua casa (Gb 7, 9-10).<br /><strong>3 &ndash; La terza riguarda&nbsp;<em>la loro integrit&agrave;</em>.</strong><br />Sia i buoni che i cattivi risorgeranno con quella integrit&agrave; corporale che spetta alla perfezione del corpo umano. Allora non ci sar&agrave; pi&ugrave; n&eacute; cieco, n&eacute; zoppo, n&eacute; alcun altro difetto. L&rsquo;Apostolo infatti dice che i morti risorgeranno incorrotti (1 Cor 15,52).<br /><strong>4 &ndash; La quarta riguarda&nbsp;<em>la loro et&agrave;</em>.</strong><br />Tutti risorgeranno come se avessero trentadue o trentatr&eacute; anni, che &egrave; l&rsquo;et&agrave; perfetta. Il motivo &egrave; che coloro che non erano ancora giunti a tali anni non avevano l&rsquo;et&agrave; perfetta; e i vecchi l&rsquo;avevano gi&agrave; persa. Di conseguenza, ai giovani e ai bambini verranno aggiunti gli anni che loro mancano per avere l&rsquo;et&agrave; perfetta; ai vecchi, invece, questa verr&agrave; restituita. Lo dice san Paolo quando afferma:&nbsp;<em>Finch&eacute; arriviamo tutti.., allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturit&agrave; di Cristo&nbsp;</em>(Ef 4,13)&rdquo; (<em>Commento al Simbolo degli Apostoli</em>).<br /><br />4. Chiedi inoltre se le anime saranno completamente estranee alla vita terrena?<br />No affatto, perch&eacute; la carit&agrave; si trover&agrave; nel suo stato di perfezione sicch&eacute; dal paradiso ci aiutano con la loro intercessione. Anzi, dal momento che seguono l&rsquo;Agnello dovunque va, dobbiamo credere che con i santi sono sempre e dovunque col Signore e sono sempre pieni di carit&agrave; verso di noi.<br />San Gregorio Magno dice che &ldquo;le anime sante, poich&eacute; vedono intimamente nella mente di Dio, vedono tutto quello che avviene sulla terra&rdquo; (<em>Moralia&nbsp;</em>22,21).<br />Sant&rsquo;Agostino espresse, prima di san Gregorio, un pensiero diverso. Ricordando che il Signore aveva promesso al re Giosia di farlo morire prima di vedere i mali imminenti al suo popolo, espresse in forma dubitativa che i Santi di l&agrave; non vedano quanto avviene sulla terra.<br />Ecco che cosa dice san Tommaso: &ldquo;Per&ograve; S. Agostino parla in forma dubitativa; difatti aveva premesso la frase: &ldquo;ciascuno prenda come vuole quello che dico&rdquo;. Invece S. Gregorio asserisce, come &egrave; evidente da quell&rsquo;espressione: &ldquo;non si pu&ograve; credere assolutamente&hellip;&rdquo;.<br />Sembra pi&ugrave; giusto ritenere con S. Gregorio che&nbsp;<span style="font-weight:bolder"><em>le anime dei santi, ammessi alla visione di Dio, conoscano tutti gli avvenimenti attuali di questo mondo.</em></span><br />Esse infatti sono equiparate agli angeli: riguardo ai quali anche S. Agostino afferma che non ignorano quello che avviene presso i vivi.<br />Per&ograve;, siccome esse&nbsp;<em>hanno un&rsquo;adesione perfettissima alla giustizia divina</em>,&nbsp;<span style="font-weight:bolder"><em>non si rattristano per le vicende dei vivi, e non vi partecipano, se non nei casi in cui lo esigono le disposizioni di quella divina giustizia</em></span>&rdquo; (<em>Somma teologica</em>, 89, 8).<br />E poich&eacute; sono piene di carit&agrave; ci vengono in aiuto con le loro preghiere e i loro meriti.<br /><br />5. Dice ancora San Tommaso: &ldquo;<em>le loro preghiere hanno efficacia d&rsquo;impetrare dai loro meriti precedenti e per il fatto che sino graditi a Dio</em>&rdquo; (Somma teologica, II-II, 83,&nbsp; 11, ad 1).<br />E ancora: &ldquo;Quantunque i santi in cielo non si trovino nello stato di poter meritare per s&eacute;, tuttavia possono meritare per gli altri, o meglio possono aiutare gli altri per i meriti precedentemente acquistati:&nbsp;<span style="font-weight:bolder"><em>essi infatti hanno meritato in vita di vedere esaudite dopo morte le loro preghiere</em></span>&rdquo; (<em>Somma teologica, Supplemento</em>, 72, 3, ad 4).<br />Sicch&eacute; &egrave; molto utile e fruttuoso onorarli e ricorrere alla loro intercessione.<br /><br />6. Domandi se esistano case infestate da entit&agrave; o se lo siano solo le persone.<br /><strong>Il Vangelo testimonia che persone e animali possono essere possedute o infestate<u> dai demoni</u>.</strong><br />Lo possono essere anche le abitazioni dal momento che il demonio pu&ograve; agire sulla terra e nell&rsquo;aria.<br />San Tommaso dice che&nbsp;<em>Dio &ldquo;permise che i demoni da lui scacciati recassero danno ai corpi e ai beni degli uomini, per l&rsquo;utilit&agrave; delle loro anime, cio&egrave; per loro ammaestramento</em>.<br />Il Crisostomo dice che Cristo &ldquo;permise che i demoni entrassero nei porci, non perch&eacute; pregato da loro&rdquo;, ma per i motivi seguenti:<br />&ldquo;primo, per mostrare agli uomini quale danno recano loro i demoni;<br />secondo, perch&eacute; tutti imparassero che i demoni non potevano neppure entrare nei porci, senza il suo permesso;<br />terzo, per mostrare che negli uomini essi avrebbero potuto produrre peggiori mali che nei porci, se gli uomini non fossero stati soccorsi dalla provvidenza divina&rdquo;.<br />Per gli stessi motivi permise che l&rsquo;uomo, il quale veniva liberato dal demonio, fosse momentaneamente tormentato: bench&eacute; l&rsquo;abbia liberato subito da questa afflizione.<br />In tal modo viene dimostrato anche, secondo S. Beda, che &ldquo;quando cerchiamo di convertirci a Dio dopo il peccato, veniamo assaliti dal demonio con nuove e maggiori insidie. E questo lo fa o per disamorarci della virt&ugrave;, o per vendicare la sua espulsione&rdquo;&rdquo; (<em>Somma teologica</em>, III, 44, 1 ad 4).<br /><br />Padre Angelo Bellon<br />Dal sito Amici Domenicani<br /><a href="https://www.amicidomenicani.it" target="_blank">(link)</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[PARADISO, PURGATORIO, INFERNO]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/paradiso-purgatorio-inferno]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/paradiso-purgatorio-inferno#comments]]></comments><pubDate>Sat, 04 Mar 2023 13:51:27 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/paradiso-purgatorio-inferno</guid><description><![CDATA[QuesitoCaro Padre&nbsp;il quesito che le volevo porre &egrave; il seguente: &egrave; possibile essere assolutamente certi dell&rsquo;esistenza della vita eterna (paradiso, purgatorio e inferno)?Se s&igrave; in che modo (nel senso grazie a cosa possiamo esserne sicuri)?Io ho sempre creduto e ancora credo ma negli ultimi mesi mi sono sorti dei dubbi a cui non sempre so rispondere in modo sicuro.Spero che lei mi possa aiutare in questo e la ringrazio molto in anticipo.Risposta1. siamo assolutamente [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="font-weight:bolder">Quesito</span><br /><br />Caro Padre&nbsp;<br />il quesito che le volevo porre &egrave; il seguente: &egrave; possibile essere assolutamente certi dell&rsquo;esistenza della vita eterna (paradiso, purgatorio e inferno)?<br />Se s&igrave; in che modo (nel senso grazie a cosa possiamo esserne sicuri)?<br />Io ho sempre creduto e ancora credo ma negli ultimi mesi mi sono sorti dei dubbi a cui non sempre so rispondere in modo sicuro.<br />Spero che lei mi possa aiutare in questo e la ringrazio molto in anticipo.<br /><br /><span style="font-weight:bolder">Risposta</span><br /><br />1. siamo assolutamente certi della realt&agrave; ultime che della vita dell&rsquo;uomo: inferno, paradiso, purgatorio.<br />Perch&eacute; ne siamo certi?<br />Perch&eacute; ce l&rsquo;ha detto Ges&ugrave; Cristo, che &egrave; Dio e si &egrave; reso uomo anche per parlarci e rivelarci queste verit&agrave;.<br /><br />2. Nessun uomo con le sole forze della propria ragione pu&ograve; dire che il destino dell&rsquo;uomo sia il vedere Dio faccia a faccia.<br />Dobbiamo tenere presente che l&rsquo;uomo &egrave; nell&rsquo;ordine naturale e Dio in quello soprannaturale. Proprio per questo San Paolo dice che Dio &ldquo;abita in una luce inaccessibile. Nessuno fra gli uomini lo ha mai visto n&eacute; pu&ograve; vederlo&rdquo; (1 Tm 6,16).<br /><br />3. Ges&ugrave; Cristo, che in quanto Dio &egrave; il creatore dell&rsquo;uomo, sa bene per quale motivo l&rsquo;ha creato. &Egrave; l&rsquo;unico competente a parlarci del destino ultra terreno dell&rsquo;uomo.<br />Colui che ci istruisce sul nostro futuro non &egrave; uno qualunque, ma &egrave; &ldquo;il nostro grande Dio&nbsp;e salvatore Ges&ugrave; Cristo&rdquo; (Tt 2,13), &egrave; Colui &ldquo;che &egrave; sopra ogni cosa,&nbsp;Dio benedetto nei secoli&rdquo; (Rm 9,5).<br /><br />4. Sul paradiso ecco che cosa ci dice: &ldquo;Padre, voglio&nbsp;che quelli che mi hai dato siano anch&rsquo;essi con me dove sono io, perch&eacute; contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poich&eacute; mi hai amato prima della creazione del mondo&rdquo; (Gv 17,24).<br />Con la sua morte e la sua Risurrezione Ges&ugrave; Cristo ci ha &ldquo;aperto&rdquo; il cielo.<br />La vita degli abitanti del cielo consiste nel pieno possesso dei frutti della sua Redenzione.<br /><br />5. Circa l&rsquo;inferno ecco che cosa riferisce il&nbsp;Catechismo della Chiesa Cattolica: &ldquo;Ges&ugrave; parla ripetutamente della &ldquo;Geenna&rdquo;, del &ldquo;fuoco inestinguibile&rdquo;, che e&#768; riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia l&rsquo;anima che il corpo. Ges&ugrave; annunzia con parole severe che egli &ldquo;mander&agrave; i suoi angeli, i quali raccoglieranno tutti gli operatori di iniquit&agrave; e li getteranno nella fornace ardente&rdquo;, e che pronunzier&agrave; la condanna: &ldquo;Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!&rdquo; (CCC 1034).<br /><br />6. Sul Purgatorio abbiamo un&rsquo;affermazione indiretta in Mt 12,31 quando il Signore dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo non sar&agrave; perdonata n&eacute; in questo mondo n&eacute; in quello futuro.<br />Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo mondo e certe altre nel mondo futuro, come commenta San Gregorio magno (<em>Dialoghi</em>, 4,39).<br /><br />7. Sarebbe strano che Colui che ci ha creati non ce ne avesse rivelato il motivo.<br /><br />&#8203;<span style="color:rgb(129, 129, 129)">Padre Angelo Bellon</span><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Dal sito Amici Domenicani</span><br /><a href="https://www.amicidomenicani.it/" target="_blank">(link)</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[COS'E' UN ATTO IMPURO?]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/cose-un-atto-impuro]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/cose-un-atto-impuro#comments]]></comments><pubDate>Mon, 13 Dec 2021 16:33:15 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/cose-un-atto-impuro</guid><description><![CDATA[Quesito&#8203;Cos&rsquo;&egrave; un atto impuro? Sia il sesto che il nono comandamento si riferiscono ad atti impuri.Il sesto comandamento parla di non commettere atti impuri, mentre il nono di non permettere pensieri o desideri impuri.Di fronte a questo, &egrave; valido chiedersi cosa sia un atto, un pensiero, un desiderio o uno sguardo impuro.Risposta&#8203;In genere ammettiamo come atti o desideri impuri comportamenti come avere rapporti sessuali prima del matrimonio, ricorrere alla masturbaz [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong>Quesito</strong><br /><br />&#8203;Cos&rsquo;&egrave; un atto impuro? Sia il sesto che il nono comandamento si riferiscono ad atti impuri.<br />Il sesto comandamento parla di non commettere atti impuri, mentre il nono di non permettere pensieri o desideri impuri.<br />Di fronte a questo, &egrave; valido chiedersi cosa sia un atto, un pensiero, un desiderio o uno sguardo impuro.<br /><br /><strong>Risposta</strong><br /><br />&#8203;In genere ammettiamo come atti o desideri impuri comportamenti come avere rapporti sessuali prima del matrimonio, ricorrere alla masturbazione, visionare materiale pornografico o in generale compiere qualsiasi atto contro la castit&agrave;.<br />Perch&eacute; questi comportamenti sono impuri? Perch&eacute; fare queste cose &egrave; sbagliato? Per rispondere a queste domande, &egrave; importante ricordare che come cristiani riconosciamo che i 10 comandamenti stabiliscono norme di ordine naturale.<br />Ci&ograve; significa che non creano divieti stabiliti arbitrariamente da Dio, ma ci rivelano inclinazioni insite nella nostra natura, che possiamo conoscere e formulare usando la ragione.<br /><br /><strong><em>Un cammino di sviluppo e p</em><em>e</em><em>rfezione</em></strong><br />Partendo da quanto detto, possiamo vedere che gli atti proibiti dai 10 comandamenti, come uccidere, rubare o mentire, sono comportamenti che siamo chiamati a evitare non solo perch&eacute; siamo cristiani, ma soprattutto perch&eacute; siamo umani.<br />In effetti, realizzare uno qualsiasi di questi atti ci corrompe come esseri umani, danneggiando la nostra natura.<br />Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, i 10 comandamenti non violano la nostra natura, ma ci rivelano una vita di sviluppo e perfezione gi&agrave; inscritta nel nostro cuore.<br />Si tratta di un cammino che risponde alle nostre inclinazioni pi&ugrave; profonde in quanto esseri umani. Al cuore di tutto c&rsquo;&egrave; il desiderio che la nostra vita, libert&agrave; e integrit&agrave; vengano rispettate, e qualsiasi atto le violi ci fa ribellare interiormente.<br />Trasponendo questa idea nell&rsquo;ambito del sesto e nono comandamento, eivtare atti impuri, in ultima istanza, ci perfeziona nell&rsquo;ambito della sessualit&agrave;.<br />Al contrario, commetterli danneggia la nostra natura e ci impedisce di fiorire come esseri umani in questo ambito.<br /><br /><strong><em>&#8203;Ma cosa fa s&igrave; che un atto sia impuro?</em></strong><br />Possiamo provare a rispondere a questa domanda partendo dal pensiero di San Giovanni Paolo II. Per lui, &egrave; impossibile parlare della pienezza dell&rsquo;essere umano senza far riferimento alla vocazione di ogni persona all&rsquo;amore.<br />Ogni essere umano &egrave; stato creato per amare, ovvero trova la sua pienezza donandosi, facendosi dono per gli altri.<br />Questa considerazione &egrave; di grande rilevanza nell&rsquo;ambito della sessualit&agrave;, e ci aiuta a comprendere il senso della purezza.<br />Visto che un atto impuro &egrave; un atto che danneggia l&rsquo;essere umano nell&rsquo;ambito della sessualit&agrave;, e che questa &egrave; ordinata all&rsquo;amore, possiamo dire che un atto puro &egrave; un atto ordinato all&rsquo;amore, e che un atto impuro &egrave; un atto contrario all&rsquo;amore.<br />&Egrave; importante notare che qui parliamo di amore non come sentimento o pulsione, ma come decisione: la decisione di cercare il bene e il meglio per l&rsquo;altra persona.<br />Nell&rsquo;ambito delle relazioni interpersonali, San Giovanni Paolo II ci ricorda che l&rsquo;opposto di amare &egrave; usare.<br /><br /><em><strong>Amare vs. usare</strong></em><br />Perch&eacute; amare &egrave; l&rsquo;opposto di usare? Quando si ama, si cerca il bene dell&rsquo;altra persona. Quando si usa, si cerca il proprio bene, a costo dell&rsquo;altra persona.<br />Quando si ama, l&rsquo;altra persona viene vista come un fine: la si ama per quello che &egrave;, non per ottenere qualcosa in pi&ugrave;. Quando si usa, invece, l&rsquo;altra persona viene vista come un mezzo: la si ama per ottenere altro.<br />Quando si ama, l&rsquo;altra persona &egrave; un soggetto, un &ldquo;qualcuno&rdquo; da amare. Quando si usa, l&rsquo;altra persona &egrave; un oggetto, un &ldquo;qualcosa&rdquo; da usare.<br />Partendo da questo, si pu&ograve; vedere che amare e usare sono atteggiamenti del tutto incompatibili: non si pu&ograve; amare e usare la persona allo stesso tempo.<br />Visto che un atto &egrave; impuro quando si oppone all&rsquo;amore, possiamo dire che un atto impuro &egrave; quello che esprime un atteggiamento di uso nei confronti dell&rsquo;altra persona.<br />Cos&rsquo;hanno in comune un rapporto sessuale occasionale, un pensiero impuro e il fatto di visionare materiale pornografico?<br />In tutti i casi, prevale un atteggiamento di uso dell&rsquo;altra persona, in cui questa diventa un oggetto &ndash; un oggetto di piacere.<br />Ogni essere umano &egrave; stato creato per amare, e diventa pieno nella misura in cui nelle sue relazioni con gli altri prevale un atteggiamento d&rsquo;amore.<br />Quando si capisce questo, si pu&ograve; prendere coscienza di come usando gli altri &ndash; andando contro la propria inclinazione naturale ad amarli &ndash; si danneggia innanzitutto se stessi.<br /><br />&#8203;<span style="color:rgb(129, 129, 129)">Padre Angelo Bellon</span><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Dal sito Amici Domenicani</span><br /><a href="https://www.amicidomenicani.it/" target="_blank">(link)</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[PRESENZA INOPPORTUNA]]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/presenza-inopportuna]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/presenza-inopportuna#comments]]></comments><pubDate>Tue, 30 Nov 2021 10:29:45 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/presenza-inopportuna</guid><description><![CDATA[QuesitoQuali sono le regole da rispettare con gli animali domestici in Chiesa durante le liturgie? Ovvero, possono entrare in chiesa e a quali condizioni? E il sacerdote pu&ograve; interrompere la liturgia qualora infastidissero?.&nbsp;RispostaTra le tante norme che regolano la liturgia non ve n&rsquo;&egrave; una che riguardi l&rsquo;ammissione o meno di animali domestici in chiesa durante le celebrazioni. Evidentemente la si &egrave; ritenuta superflua, perch&eacute; sembra scontato che il cul [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong>Quesito</strong><br /><br />Quali sono le regole da rispettare con gli animali domestici in Chiesa durante le liturgie? Ovvero, possono entrare in chiesa e a quali condizioni? E il sacerdote pu&ograve; interrompere la liturgia qualora infastidissero?.&nbsp;<br /><br /><strong>Risposta</strong><br /><br />Tra le tante norme che regolano la liturgia non ve n&rsquo;&egrave; una che riguardi l&rsquo;ammissione o meno di animali domestici in chiesa durante le celebrazioni. Evidentemente la si &egrave; ritenuta superflua, perch&eacute; sembra scontato che il culto &egrave; atto specifico dei credenti, che intendono onorare Dio.<br /><br />D&rsquo;altra parte, la presenza di animali in chiesa, oltre che impropria, sembra anche inopportuna, perch&eacute; potrebbe distrarre i fedeli da una partecipazione attiva, serena, pia e fruttuosa.&nbsp;<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[CHE COSA SIGNIFICA ''GESU' SI E' FATTO PECCATO PER NOI'']]></title><link><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/che-cosa-significa-gesu-si-e-fatto-peccato-per-noi]]></link><comments><![CDATA[https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/che-cosa-significa-gesu-si-e-fatto-peccato-per-noi#comments]]></comments><pubDate>Wed, 17 Feb 2021 18:52:38 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nazarnet.net/un-sacerdote-risponde/che-cosa-significa-gesu-si-e-fatto-peccato-per-noi</guid><description><![CDATA[QuesitoVorrei chiedere cortesemente se mi pu&ograve; spiegare che cosa significa ci&ograve; che dice San Paolo: &ldquo;Ges&ugrave;&nbsp;si &egrave; fatto peccato per noi&rdquo;.Risposta&nbsp;1. l&rsquo;affermazione che tu hai riportato si trova in 2 Cor 5,21: &ldquo;Colui che non aveva conosciuto peccato,&nbsp;Dio lo fece peccato in nostro favore, perch&eacute; in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio&rdquo;.E sta a significare che Dio ha trattato Ges&ugrave; Cristo come se fosse stato il [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="font-weight:700"><font color="#818181">Quesito</font></span><br /><br /><font color="#818181">Vorrei chiedere cortesemente se mi pu&ograve; spiegare che cosa significa ci&ograve; che dice San Paolo: &ldquo;Ges&ugrave;&nbsp;si &egrave; fatto peccato per noi&rdquo;.</font><br /><br /><span style="font-weight:700"><font color="#818181">Risposta&nbsp;</font></span><br /><br /><font color="#818181">1. l&rsquo;affermazione che tu hai riportato si trova in 2 Cor 5,21: &ldquo;Colui che non aveva conosciuto peccato,&nbsp;<em>Dio lo fece peccato in nostro favore</em>, perch&eacute; in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio&rdquo;.<br />E sta a significare che Dio ha trattato Ges&ugrave; Cristo come se fosse stato il pi&ugrave; grande peccatore di questo mondo. Anzi come se avesse compiuto tutti i peccati degli uomini.<br />Pertanto come se fosse il peccato in persona.<br />E proprio per questo sulla croce Ges&ugrave; ha espiato al posto di tutti noi: &ldquo;perch&eacute; in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio&rdquo;.</font><br /><br /><font color="#818181">2. Quest&rsquo;espressione di san Paolo &egrave; particolarmente potente e sta a ricordare che Cristo ha compiuto una perfetta espiazione o soddisfazione dei nostri peccati.<br />L&rsquo;ha potuta compiere per la perfetta solidariet&agrave; che egli ha voluto avere con tutto il genere umano.<br />I teologi, ma anche il magistero della Chiesa, danno a quest&rsquo;espiazione un nome particolare. La chiamano&nbsp;<em>soddisfazione vicaria</em>, e cio&egrave; fatta al posto nostro.</font><br /><br /><font color="#818181">3. Questo concetto non &egrave; presente solo in San Paolo. Lo si trova gi&agrave; nell&rsquo;Antico Testamento. In Isaia si legge: &ldquo;Il Signore fece ricadere su di lui l&rsquo;iniquit&agrave; di noi tutti&rdquo; (Is 53,6).<br />Il beato Padre Girotti, martire domenicano e insigne biblista, commenta: &ldquo;L&rsquo;innocente &egrave; stato punito al posto del colpevole perch&eacute; il colpevole diventasse innocente&rdquo;.</font><br /><br /><font color="#818181">4. Lo si trova anche in san Pietro: &ldquo;Egli non commise peccato e non si trov&ograve; inganno sulla sua bocca&hellip;&nbsp;<em>Egli port&ograve; i nostri peccati nel suo corpo</em>&nbsp;sul legno della croce, perch&eacute;, non vivendo pi&ugrave; per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.&rdquo; (1 Pt 2,22.24).<br />Ges&ugrave; non commise alcun peccato n&eacute; nelle opere n&eacute; nelle parole. Ma ha portato, e cio&egrave; ha espiato, nel suo corpo tutti i nostri peccati perch&eacute; noi potessimo possedere la vita divina.</font><br /><br /><font color="#818181">5. Questo concetto &egrave; ripreso da san Tommaso il quale afferma che &ldquo;Cristo accettando la passione per carit&agrave; e per obbedienza offr&igrave; a Dio un bene superiore a quello richiesto per compensare tutte le offese del genere umano.<br />Primo, per la grandezza della carit&agrave; con la quale volle soffrire.<br />Secondo, per la nobilt&agrave; della sua vita, che era la vita dell&rsquo;uomo Dio, e che egli offriva come soddisfazione.<br />Terzo, per l&rsquo;universalit&agrave; delle sue sofferenze e per la grandezza dei dolori accettati, di cui sopra abbiamo parlato.<br />Perci&ograve;&nbsp;<em>la passione di Cristo non solo fu sufficiente per i peccati del genere umano, ma addirittura sovrabbondante</em>, secondo le parole di S. Giovanni: "Egli &egrave; propiziazione per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo" (1 Gv 2,2)&rdquo; (<em>Somma&nbsp; teologica</em>, III, 48, 2).<br />&#8203;</font><br /><font color="#818181">6. Abbiamo molti motivi per amare Ges&ugrave; Cristo.<br />Ma questo, di essersi sostituito &ndash; Lui innocente &ndash; al posto nostro per espiare i peccati e guadagnarci la vita divina per tutta l&rsquo;eternit&agrave; &egrave; certamente uno dei pi&ugrave; grandi.<br /><br />&#8203;</font><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Padre Angelo Bellon</span><br /><span style="color:rgb(129, 129, 129)">Dal sito Amici Domenicani</span><br /><a href="https://www.amicidomenicani.it/" target="_blank">(link)</a></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>